Ultime notizie

Achille Bonito Oliva

  • 30 aprile 2019
    Tutti pronti a cavalcare la Biennale

    Cultura

    Tutti pronti a cavalcare la Biennale

    Noi italiani dovremmo amare la Biennale di Venezia, nata nel 1895 e ancora in fase di sviluppo, giacché nel nostro Paese è l’unica struttura per l’arte contemporanea riconosciuta nel mondo. È la nostra sola voce riconoscibile, nel brusio di altre mostre periodiche nate dopo di lei, fiere ovunque,

  • 03 febbraio 2019
    Tomassini: il processo innovativo si può e si deve gestire

    RadioProgramma

    Tomassini: il processo innovativo si può e si deve gestire

    Con i nuovi modelli di intelligenza artificiale e di machine learning ...

  • 20 ottobre 2018
    Venezia, Padiglione italiano e gli effetti sul mercato dell’arte

    Arteconomy

    Venezia, Padiglione italiano e gli effetti sul mercato dell’arte

    Dal punto di vista del mercato, gli artisti italiani scelti dal curatore Milovan Farronato per il Padiglione italiano della prossima Biennale di Venezia (11 maggio-24 novembre 2019) sono nomi che hanno già una propria solidità, chi più chi meno internazionale, per cui la partecipazione alla

  • 17 aprile 2018
    Da Morandi a Gianni Pettena e Carsten Höller sale la qualità a Miart

    Arteconomy

    Da Morandi a Gianni Pettena e Carsten Höller sale la qualità a Miart

    Le opere del Novecento e gli artisti storicizzati e affermati hanno alzato il livello della 23ª edizione di Miart conclusasi il 15 aprile nei padiglioni di Fieramilanocity. Il giudizio degli espositori che vi hanno partecipato sembra essere molto positivo: Miart in questo momento si qualifica come

  • 14 dicembre 2017
    L’Associazione Shimamoto ha una casa grazie alla Fondazione Morra

    Arteconomy

    L’Associazione Shimamoto ha una casa grazie alla Fondazione Morra

    A quattro anni dalla morte, la Fondazione Morra celebra Shozo Shimamoto (Osaka, 1928 – 2013), dando sede, nel settecentesco Palazzo Spinelli Tarsia a Napoli, all'Associazione Shozo Shimamoto che si configura sia come spazio permanente di esposizione sia come sede dell'Archivio dell'opera

  • 04 dicembre 2017
    Biennale, con te facciamo i conti

    Cultura

    Biennale, con te facciamo i conti

    Tacco zero, vestito senza griffe, un bel viso stanco ma soddisfatto, Christine Macel domenica sera ballava a Ca’ Giustinian insieme a una folla di ragazzi: la Biennale da lei diretta si è chiusa con una festa aperta a tutti coloro che vi avevano partecipato anche solo come custodi, nello spirito

  • 21 luglio 2017
    Spara, figlio mio

    RadioProgramma

    Spara, figlio mio

    Diego Urbisaglia consigliere comunale PD nel comune di Ancona ha scritto un post su facebook sulla morte di Giuliani...

  • 13 luglio 2017
    Gruppo di San Lorenzo, la consacrazione definitiva deve ancora arrivare

    Arteconomy

    Gruppo di San Lorenzo, la consacrazione definitiva deve ancora arrivare

    A Roma, verso la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, sei artisti molto diversi tra loro, Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Nunzio, Piero Pizzi Cannella e Marco Tirelli, individuarono nell' edificio di ex semoleria-pastificio ormai dismessa, La Cerere, fondata nel 1905, il

    Artisti che non hanno fatto concessioni al mercato. La scuola dell'ex-Pastificio Cerere secondo il gallerista Marc Triebold

    Arteconomy

    Artisti che non hanno fatto concessioni al mercato. La scuola dell'ex-Pastificio Cerere secondo il gallerista Marc Triebold

    Da quando rappresenta gli artisti del Pastificio Cerere? La prima personale di Pizzi Cannella risale al 1986. Altre si sono susseguite nel 1990, 1994, 2000 e 2007. Inoltre lo abbiamo incluso in molte collettive e nei nostri stand ad Art Basel, Art Cologne, Art Karlsruhe, Fiac e altre fiere. Lo

  • 10 luglio 2017
    Ex Pastificio Cerere, un sodalizio  che non diventò mai un gruppo

    Arteconomy

    Ex Pastificio Cerere, un sodalizio che non diventò mai un gruppo

    Roma, fine anni ’70, primi anni ’80. Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Nunzio, Piero Pizzi Cannella e Marco Tirelli, sei artisti molto diversi tra di loro, tutti nati negli anni ’50, lasciano il centro di Roma e stabiliscono i loro studi nell’ex-pastificio La Cerere nel quartiere