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Stet

    Perché il rilancio del Paese passa dalla politica industriale

    La nostra posizione si mantiene esterna al dibattito sulla necessità o meno di una "nuova IRI", ritenendo noi essenziale prendere esempio dalle lezioni positive del passato (e in tal senso la prima fase delle partecipazioni statali ne ha potute esprimere molte, dal caso Finsider a quello Stet) ma anche dei mutati equilibri legati alla globalizzazione che renderebbero oggi uno schema fondato unicamente sull'assetto proprietario come limitante.

    – Econopoly

    C'era una volta Alitalia ma con un turismo rifondato può tornare a volare

    L'autore di questo post è Marco Gallone, investment manager attivo nel campo della finanza e delle valutazioni d'impresa dal 1989 - Che amarezza! Nel "Paese più bello del mondo", nel Paese in cui il turismo dovrebbe rappresentare una risorsa-chiave per la crescita, la compagnia o ex compagnia di bandiera continua ad accumulare perdite da capogiro. "Con i 350 milioni di nuovi aiuti previsti dal decreto fiscale - leggiamo dal Sole 24 Ore del 18 ottobre 2019 - sale a 9,1 miliardi il conto per lo S...

    – Econopoly

    Fca-Renault, la strada tutta in salita delle fusioni alla pari

    Si fa presto a dire fifty-fifty. La strada che porta alle fusioni alla pari, quella che Fca vorrebbe seguire con Renault, è lastricata di buone intenzioni, che però nella pratica raramente funzionano. A partire dalla sciagurata operazione Enimont che è rimasta nella memoria collettiva più per

    – di Antonella Olivieri

    Telecom e la lunga lotta per la rete fissa

    Una "proxy fight" quale da noi si vedono poche, aiutata da un provvidenziale intervento dello Stato, quali da noi se ne vedono molti, spodesta l'azionista di maggioranza relativa; ma nomina amministratore delegato la stessa persona che questi aveva designato. Che però, dopo?.mesi, non gode più del

    – di Franco Debenedetti

    Tim, scenario da fine impero

    Tutti contro tutti. Lo scenario che abbiamo raccontato negli ultimi giorni anticipando ai lettori le vicende di Tim è da fine dell'impero. Scontri tra azionisti, consigli di amministrazione all'arma bianca, trattative dietro le quinte senza esclusione di colpi. Peccato che l'oggetto del contendere

    – di Fabio Tamburini

    Tim, dalla rete alle torri: cosa resta di un colosso industriale in crisi

    Personale; numeri di bilancio espressi, solo per fare un esempio, nel rapporto fra debiti e fatturato; presenza internazionale. Basterebbe soffermarsi anche solo su questi tre elementi per capire come è cambiata negli anni la Telecom oggi alle prese con questo nuovo cambio di guida. Nell'ordine:

    – di Andrea Biondi

    La culla delle tlc ora è pioniera sul 5G

    Era il 1988 quando Leonardo Chiariglione creò l'Mpeg, lo standard per la codifica del segnale alla base della musica digitale. A metà anni '90 poi, grazie all'intuizione di Mauro Sentinelli, nasce la prima scheda ricaricabile per telefonia mobile al mondo. Due "rivoluzioni di mercato". E partite

    – di Andrea Biondi

    Telecom e il potere, quell'intreccio lungo un secolo

    Telecom non è solo Telecom. Telecom è un pezzo di anima dell'Italia. E' da sempre lo specchio dei rapporti di potere fra la politica e l'economia. E' la terra di mezzo in cui, in un paese statolatrico come il nostro, si confrontano due entità quali il pubblico e il privato. Da Beneduce alla

    – di Paolo Bricco

    La rete unica e i nuovi intrecci azionari

    «Lo Stato non sta prendendo il controllo di Tim. Riteniamo che una rete unica separata e neutrale corrisponda all'interesse generale. Pensiamo che un modello public company sia preferibile ad un controllo che ha mostrato limiti». E' perentorio, secco, sintetico il tweet di Carlo Calenda. Con

    – di Franco Debenedetti

    Sull'antitrust dei dati. Cambridge Analitica, Facebook e noialtri

    Come un ragazzo rimproverato da un miliardo di mamme arrabbiate, Mark Zuckerberg ha detto che non lo farà più. Di certo, una quantità di testimonianze raccolte da inchieste giornalistiche del Guardian, del New York Times, Intercept e altri ha dimostrato la superficialità con la quale Facebook ha gestito per molto tempo la cessione di dati personali degli utenti a terze parti. Per anni, Zuckerberg ha sottovalutato il tema della privacy dicendo spesso che si trattava di un valore superato. Non era...

    – Luca De Biase

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