Le nostre firme

Stefano Biolchini

Trust projectredattore

Giornalista cagliaritano, vive e lavora a Milano presso la redazione della Domenica de Il Sole 24 Ore dove scrive di narrativa contemporanea e cura la rubrica sugli autori esordienti. Ha ideato e curato fin dal 2005 le pagine culturali on-line del sito del Sole 24Ore e per le stesse pagine scrive di libri e di mostre. Sua la rubrica di video-recensioni “Andar per mostre”. Suo il romanzo “Virginia nel cassetto”. Ha pubblicato in Francia il saggio sulla poesia francese “Le Paris des poètes maudits” e in Italia “Parigi e i Poeti maledetti” oltre a racconti nelle più prestigiose riviste letterarie.

Luogo: Milano

Lingue parlate: Inglese, Francese

Argomenti: critica letteraria, narrativa, reportage, viaggi, mostre d’arte, videorecensioni

Ultimo aggiornamento: 09 febbraio 2022
  • 30 aprile 2026
    Marilyn Monroe, in mostra al Mudec le fotografie più celebri della diva

    Cultura

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    Con celebri pellicole quali Gli uomini preferiscono le bionde, Quando la moglie è in vacanza o A qualcuno piace caldo Marilyn Monroe ha ispirato registi, artisti e ammiratori d’ogni dove, mentre il suo leggendario volto di diva dall’insuperabile fotogenia è legato soprattuto alla fotografia, il

  • 21 aprile 2026
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    “Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre” scrisse José Saramago. Non sappiamo se Mario Schifano avesse letto il portoghese, ma certamente queste sue parole sono forse il miglior viatico per accostarsi alla

  • 17 aprile 2026
    SWPA: l’indigena messicana Citlali Fabián è la fotografa dell’anno

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    Londra. Sono tutti volti di donne in bianco e nero, e il loro grido, la loro lingua e le loro battaglie senza voce compaiono simbolicamente come “graffiti” digitali istoriati a corredo: con questa serie dal titolo “Bilha, Stories of my Sisters” Citlali Fabián, artista digitale della comunità

  • 08 aprile 2026
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    L’immaginario salgariano lo ritroviamo intatto e onirico lungo un percorso ad “U” che come d’incanto ci proietta tra le foreste del Borneo e le tigri della Malesia. Perché il mito di Sandokan ha trovato in quel dell’Orangerie della Villa Reale di Monza tutto il suo potere evocativo e, cogliendo il

  • 01 aprile 2026
    Al Mudec i grandi fotografi che raccontano il mondo

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    “Le immagini sono lì, a te non resta che prenderle” sentenziava Robert Capa, mentre per un’altra pietra miliare del giro, Henri Cartier Bresson, “La fotografia è una mannaia che coglie nell’eternità l’istante che l’ha abbagliata”.

  • 24 marzo 2026
    Ruth Asawa, l’arte dell’intreccio in una grande mostra a Bilbao

    Cultura

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    Le sue sculture in fili di metallo si intrecciano di poetiche luci e di ombre danzanti, e le sue mani paiono ancor ripercorrere, lente e veloci al contempo, le molteplici forme che si intersecano e increspano, si rincorrono e continuano una nell’altra, mentre il dentro e il fuori si confondono nei

  • 16 marzo 2026
    Oscar: “Una battaglia dopo l’altra” trionfa con 6 statuette

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    Oscar: “Una battaglia dopo l’altra” trionfa con 6 statuette

    Trionfo al Dolby Theater di Los Angeles per il meraviglioso Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson che ha vinto le statuette per il miglior film, miglior regia, miglior attore non protagonista a Sean Penn, miglior casting (una novità di questa edizione), miglior sceneggiatura non

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    La luna calante e più che nera di Timothée Chalamet si era già materializzata nonostante l’attore abbia provato al Dolby Theatre di Hollywood a brillare di bianco vestito durante una delle serate più importanti della sua carriera. Purtroppo per lui anche l’improvvida guisa non ha avuto scampo:

  • 14 marzo 2026
    Sean Penn (“Una battaglia dopo l’altra”)

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    Arriverà il terzo Oscar per Sean Penn? L’attore americano ha sfoderato una prova impressionante nei panni del villain di “Una battaglia dopo l’altra” e potrebbe alzare ancora la statuetta, dopo gli Oscar vinti come miglior protagonista per “Mystic River” e “Milk”. Questa è la sua prima candidatura

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    Prima nomination in carriera per il bravo Delroy Lindo, attore con una carriera molto solida alle spalle che ha sfruttato al meglio il grande successo de “I peccatori”. Nella cinquina dei non protagonisti risulta in ultima fila per la vittoria, ma già essere in nomination è un trionfo e il giusto

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    Uno dei nuovi divi del cinema mondiale ha dimostrato talento vestendo i panni della Creatura di Frankenstein nel film di Guillermo del Toro. L’Oscar è impossibile da raggiungere, ma è il riconoscimento che stava aspettando per essere anche valorizzato dall’Academy e dalla critica, dopo il grande

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    Nella parte del Sensei in “Una battaglia dopo l’altra” Benicio del Toro ha sfoderato l’ennesima grande prova della sua carriera e i suoi duetti con Leonardo DiCaprio nel capolavoro di Paul Thomas Anderson rimarranno nella storia. Non basterà per vincere l’Oscar, ma del Toro ha già vinto una

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    È abbastanza impressionante (e un bel po’ ingiusto) che questa sia la prima nomination agli Oscar per Stellan Skarsgård, attore svedese classe 1951 che ha fatto davvero la storia del cinema europeo e americano. Da “Caccia a ottobre rosso” a “Le onde del destino”, arrivando anche alle apparizioni

  • 14 marzo 2026
    Wagner Moura (“L’agente segreto”)

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    L’Oscar che vorremmo ma che difficilmente arriverà: è molto probabile che in questa categoria vinca Michael B. Jordan (Timothée Chalamet parte in seconda posizione), ma se potessimo votare noi sceglieremmo senza dubbio Wagner Moura per la sua prova semplicemente devastante ne “L’agente segreto” di

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    Sfrutta l’onda di 16 nomination de “I peccatori” Michael B. Jordan, protagonista del premiatissimo film di Ryan Coogler. Diventato da qualche anno uno dei divi di Hollywood, Jordan è alla sua prima nomination agli Oscar ma c’è da scommettere che non sarà certamente l’ultima, anche perché è

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    È una bellissima nomination quella di Ethan Hawke: dà soddisfazione vedere come l’Academy non si sia dimenticata di questo grande attore, nonostante il relativo successo del film “Blue Moon” di Richard Linklater, pellicola di grande intensità ma che non ha avuto i riscontri che avrebbe meritato.

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    Ottava nomination per Leonardo DiCaprio, che ha vinto solo una volta, come miglior attore protagonista, per “Revenant”. L’Oscar anche questa volta non sembra vicinissimo, essendo Michael B. Jordan e Timothée Chalamet i favoriti nella categoria, ma la sua prova in “Una battaglia dopo l’altra”

    Timothée Chalamet (“Marty Supreme”)

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    Terza nomination per il talentuoso attore newyorkese, già candidato senza successo nel 2018 per “Chiamami col tuo nome” e lo scorso anno per “A Complete Unknown”. La concorrenza è forte, ma i riconoscimenti ottenuti lungo il cammino per la sua performance in “Marty Supreme” l’hanno fatto partire in