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Stanford

    Come valorizzare i luoghi culturali, secondo Jeffrey Schnapp

    Nell'immagine: Jeffrey Schnapp. Lo statunitense Jeffrey Schnapp è una personalità poliedrica: designer, storico e umanista. Ha compiuto Studi Classici alla Stanford University, dove si è laureato in Filologia, per poi approdare alla Harvard University, dove tiene le cattedre di Lingue e Letterature Romanze e di Letteratura Comparata. L'approccio alla ricerca di questo 66enne newyorkese è molto interdisciplinare: ama lavorare all'incrocio tra letteratura, architettura, design, storia della sci...

    – Gabriele Caramellino

    Effetto Covid-19, verso mafie nuove e sempre più globalizzate?

    Post di Diego Bolchini, analista, collaboratore dello IAI e docente di analisi delle informazioni per la sicurezza presso l'Università di Firenze in sinergia con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Si è a più riprese richiamata la necessità - dopo le traversie ribassiste di Piazza Affari e il depauperamento di capitale di aziende strategiche nazionali quotate in Borsa - di difendere gli asset del Paese da eventuali azioni "ostili" provenienti dall'estero. Il punto di osservazione è stato...

    – Econopoly

    Krugman, idee per affrontare la crisi

    In questo scenario di complessità e di crisi può essere utile qualche riflessione partendo dall'ultimo libro di Paul Krugman, premio Nobel per l'economia nel 2008, docente a Stanford, titolare di una rubrica di divulgazione sul "New York Times".

    – Gianfranco Fabi

    Fase 2, i primi passi (ma quelli giusti) verso la normalità

    Si consideri, sebbene non direttamente generalizzabile, uno studio del 2015, diretto da Nicholas Bloom dell'Università di Stanford, il quale evidenzia che la produttività di una compagnia di viaggi cinese è aumentata dal 13% al 22% quando i... E' ciò che è stato fatto da Stanford in partnership con Apple, i quali hanno sviluppato un'app per gli operatori, sanitari, vigili del fuoco e polizia, con il fine di fornire informazioni altamente attendibili riguardo la patologia, monitorare lo...

    – Econopoly

    Bentornata realtà virale

    Qualche anno fa alcuni pensatori proponevano un ritorno al realismo, cioè in breve all'idea che le nostre coscienze debbano conformarsi alla realtà, e non viceversa. Questo presuppone ovviamente che la realtà non sia il contenuto o il prodotto della coscienza, che l'ontologia non sia una scienza cognitiva, né sociologica, né linguistica. Ciò appare ben rappresentato dal fatto che la fisica, la biologia e le scienze dure in genere non tengono affatto in conto il senso comune e il linguaggio ordin...

    – Guido Vetere

    Viaggi in stand-by: ecco dove imparare le lingue online a casa. Gratis

    Anche la piattaforma americana Coursera ha messo a disposizione gratuitamente delle università italiane e di tutti i Paesi colpiti dal coronavirus il proprio catalogo di attività formative che comprende oltre 3.800 corsi e 400 percorsi di specializzazione (da completare entro il 30 settembre 2020) proposti da importanti atenei quali Yale e Stanford, e aziende tecnologiche come Google e Ibm.

    – di Gianni Rusconi

    Capacità computazionale condivisa contro il virus: ognuno connette il proprio pc

    Un programma dell'Università di Stanford vecchio di vent'a nni rilanciato per la ricerca contro il coronavirus. ... Aderendo al programma del Folding At Home (FAH), ideato dall'Università di Stanford quasi 20 anni fa, che consiste nell'utilizzo della potenza di calcolo dei computer presenti nelle nostre case per svolgere calcoli e generare dati in grado di permettere agli scienziati di studiare più rapidamente il Covid-19 e altre malattie tra cui il cancro e il morbo di Parkinson.

    – di Lorenzo Vedana

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