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Sorriso

    "Che cosa c'è da ridere" la domanda che ci riguarda tutti, di Federico Baccomo

    In Che cosa c'è da ridere (Mondadori,?18) Federico Baccomo si rivolge alla coscienza d'ognuno. Il tu ipotetico che siamo, o che vorremmo, "il terrore ha lasciato il posto a una dolce attesa". E' quello di Baccomo un romanzo per non dimenticare nessuna Shoah. Scritto con la seconda persona singolare, questo coniugato  scomodo "tu" rivolto al lettore. Un libro confidenziale, intimo, spossato. Sulla risata che ci seppellirà tutti. La risata di un uomo, no anzi di un giovane, un ebreo dentro una ca...

    – Mauro Garofalo

    Se in passerella sfila la vita

    In un libro ricco di immagini, Sofia Gnoli ha raccolto storie, saggi e testimonianze su un mondo in continua oscillazione tra l'eterno e l'effimero

    – di Maria Luisa Colledani

    Giornalismo d'inchiesta, si chiama Irpimedia la "Mediapart italiana"

    La traduction française est ci-dessous The English translation is after the French translation below Quando chiesi al direttore di Mediapart, Edwy Plenel, quali fossero gli ingredienti giusti per realizzare un buon giornale, mi rispose con un grande sorriso che al primo posto c'era sicuramente la squadra dei giornalisti. A farmi tornare alla mente questo episodio è stato il primo anniversario della testata investigativa online Irpimedia, che cade in questi giorni. Eravamo nella redazione di Medi...

    – Angelo Mincuzzi

    Otto miliardi di tazzine in 25 anni: Nims cerca personal shopper di caffè

    Un modo diverso di acquistare il caffè: tramite un venditore diretto che propone il prodotto più adatto, consiglia che cosa provare ed è aggiornato sulle ultime novità che anche in questo settore non mancano mai. In un anno complesso come quello che ha visto esplodere l'emergenza sanitaria, la padovana Nims ha venduto, nel corso dell'esercizio 2020, un numero di capsule di caffè maggiore rispetto al 2019 sfiorando quota 255 milioni di capsule (+1% rispetto al precedente esercizio). La figura ...

    – Barbara Ganz

    Signora di Ninfa e del «Gattopardo»

    Tornata dopo la guerra a Roma, volle subito prendere parte attiva alla ricostruzione, promuovendo la rivista «Botteghe Oscure», che uscì dal 1948 al 1960. Gli fu preziosa l'assidua collaborazione di Giorgio Bassani. Ma la partecipazione italiana fu corale. Per semplificare è sufficiente trarre

    – di Piero Craveri

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