Ultime notizie:

Solomon Guggenheim

    Due generazioni e tre continenti a confronto

    Touria El Glaoui è la fondatrice e direttrice di 1-54, la fiera di arte africana con sede a Londra, New York, e anche a Marrakech, dove ha inaugurato la sua seconda edizione dal 21 al 24 febbraio nella cornice dell'Hotel La Mamounia.

    – di Sara Dolfi Agostini

    La «Cabra» di Basquiat acquistata dal Guggenheim di Abu Dhabi

    Svelato il mistero della "Cabra" di Jean Michel Basquiat di Yoko Ono: appartiene alla collezione del Guggenheim di Abu Dhabi, il museo nel deserto che la Fondazione Solomon Guggenheim costruirà nella capitale degli Emirati su disegno di Frank Gehry. L'acquirente che il 16 novembre 2017 ha pagato 11

    – di Marilena Pirrelli

    L'arte che spaventava Hitler

    Erano passati poco più di due mesi dalla sua nomina a Cancelliere del Reich - il 30 gennaio 1933 - quando Hitler ordinò alle Squadre d'assalto di chiudere il Bauhaus, la scuola superiore d'arte e architettura allora diretta da Mies van der Rohe che, cacciata l'anno prima da Dessau - già in mano ai

    – di Ada Masoero

    Kandinskij in mostra al Mudec. La rivoluzione dell'Astrattismo

    E' la sera del 16 novembre 2016. Nella sede diChristie's a New York si svolge l'attesa asta serale di opere d'arte impressionista e moderna. Il lotto numero 18 è un quadro già appartenuto alGuggenheim: «Rigide et courbé», una tela di Vasilij Kandinskij (1866-1944) del periodo parigino, l'ultima fase

    – di Silvia Anna Barrilà e Marilena Pirrelli

    Kandinsky, top lot Impressionist and Modern di Christie's a New York, con garanzia

    Un dipinto di Wassily Kandinsky torna sul mercato dopo oltre 50 anni nell'appuntamento serale dell'asta Impressionist and Modern di Christie's a New York il prossimo 16 novembre. Rigide et courbé (rigido e piegato) (1935), è stato dipinto dall'artista a Parigi due anni dopo essere stato costretto

    – di Maria Adelaide Marchesoni

    Due collezioni Guggenheim

    Non è ozioso interrogarsi su quali (altre) strade avrebbe potuto imboccare la grande arte del XX secolo senza l'azione di due collezionisti come Solomon R. Guggenheim e la nipote Peggy. Kandinsky sarebbe diventato l'idolo planetario che è, se Solomon non ne avesse acquisito decine di opere per i

    – di Ada Masoero

    Marketing e cultura: a volte funziona. L'Amarone Allegrini al Guggenheim

    La signora del vino italiano ha brindato ieri sera in un luogo sacro dell'arte mondiale. Nelle spirali suggestive del Solomon Guggenheim a New York si è celebrato il trentennale di due importanti vini italiani, simbolo della Valpolicella, La Grola e La Poja Allegrini. Gli americani, pragmatici e efficaci, ancora una volta ci danno una lezione. Mentre da noi sovrintendenti, curatori, critici e tecnici arricciano il naso e si stracciano le vesti contro un uso "strumentale" dei luoghi della cultu...

    – Fernanda Roggero

    Il Guggenheim di New York apre le porte all'arte enologica di Allegrini

    Arte e vino binomio sopraffino. Da che mondo è mondo l'arte ha sempre avuto un rapporto privilegiato con il vino, e viceversa. Le baccanti di Dioniso del mosaico di Cipro lo testimoniano da millenni, ce lo ricordano tutte le volte che si visita un museo o si ha a che fare con un vaso in terracotta decorato di figure danzanti che incantano l'anima. D'altra parte, non si dice che il vino c'è chi lo fa "con i piedi" (letterale) e chi con arte? Va da sé, noi preferiamo la seconda versione. Alzi la m...

    – Nicola Dante Basile

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