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Sissi Bellomo

vice caposervizio |  @SissiBellomo |  LinkedIn |

Giornalista del Sole 24 Ore, lavora dal 2005 nella redazione Finanza e mercati in cui è responsabile della sezione Materie prime.

Da circa dieci anni segue assiduamente soprattutto le notizie su petrolio e gas, sotto il profilo finanziario e politico. Si occupa anche di minerarie e petrolifere, nonché dei mercati internazionali dei metalli e dei prodotti agricoli.

Fa parte del comitato scientifico dell'Italian Energy Summit, convegno annuale del Gruppo 24 Ore dedicato all'energia.

E' stata tra i giornalisti che hanno tenuto a battesimo Radio 24, dove è rimasta occupandosi prevalentemente di economia e finanza dal 1999 al 2004. Ancora oggi ci torna con grande piacere, in veste di ospite di Focus Economia o dei Gr24.

Negli anni '90 ha scritto per il Corriere della Sera e altri giornali, oltre a pubblicare il libro “Studiare negli Stati Uniti” (Franco Angeli).

Torinese, laureata in sociologia, appassionata di viaggi, arte e letteratura. Ha un debole per la geopolitica e per sua fortuna riesce ad occuparsene, visto che si intreccia molto spesso con vicende relative all’Oil & Gas.

  • Luogo: Milano
  • Lingue parlate: italiano, inglese, francese, spagnolo
  • Argomenti: commodities, oil, gas, energia, agribusiness, mercati, Opec

Ultimo aggiornamento 16 settembre 2019

Ultimi articoli di Sissi Bellomo

    Petroliera iraniana in fiamme, il mercato resta prudente

    Un nuovo misterioso incidente a una petroliera - questa volta battente bandiera iraniana - complica la trama sempre più pericolosa delle relazioni mediorientali. Ma le quotazioni del barile ancora una volta non si infiammano, benché il rischio geopolitico sia a livelli di guardia come non accadeva

    – di Sissi Bellomo

    Perché i focolai di crisi in Medio Oriente non infiammano il petrolio

    L'incidente alla petroliera iraniana ha un effetto limitato sulle quotazioni. Il Brent dopo la fiammata di oltre 2 punti percentuali seguita alla notizia di una petroliera iraniana in fiamme nel Mar Rosso, ha ridimensionato la sua corsa. Restano ancora dubbi, però, su quanto accaduto oggi nelle prime ore dell'albaalla nave Suezmax.

    – di Sissi Bellomo

    Petrolio, Opec e Russia valutano ulteriori tagli produttivi

    Di fronte all'indebolirsi della domanda di petrolio - e con il prezzo del barile stagnante - l'Opec e i suoi alleati si apprestano a continuare i tagli di produzione per il quarto anno consecutivo e forse addirittura a renderli più drastici. Per il vertice del 5-6 dicembre «tutte le opzioni sono aperte», ha affermato il segretario generale dell'Organizzazione, Mohammad Barkindo

    – di Sissi Bellomo

    Petrolio indifferente di fronte ai mille focolai di rischio geopolitico

    Dopo aver frettolosamente archiviato gli attacchi in Arabia Saudita, il mercato petrolifero è rimasto freddo anche di fronte all'offensiva turca in Siria, che infiamma ulteriormente lo scacchiere mediorientale. Non solo. Da giorni l'Iraq - secondo produttore dell'Opec - è scosso da violenze che hanno fatto oltre cento morti. E i disordini in Ecuador hanno messo fuori uso un quinto della produzione di greggio del Paese

    – di Sissi Bellomo

    Gas, la Turchia sfida Cipro in casa di Eni e Total

    Ankara alza il livello della sfida nel Mediterraneo Orientale, spingendo la ricerca (pretestuosa) di gas in acque cipriote in un'area che Nicosia ha da poco affidato a italiani e francesi. E' la prima volta che la Turchia si spinge a violare un blocco coperto licenza esplorativa. Un altolà è arrivato anche dagli Usa

    – di Sissi Bellomo

    Cina e Russia «scaricano» il dollaro: accumulano oro e vendono Treasuries

    In meno di un anno la banca centrale cinese ha acquistato oltre cento tonnellate di lingotti. Gli asset denominati in dollari intanto scendono, in modo graduale ma inesorabile. E' invece la Russia ad accelerare le vendite di Treasuries americani: nel giro di appena 4 mesi, tra marzo e luglio, ne ha liquidati per quasi 90 miliardi di dollari

    – di Sissi Bellomo

    Per petrolio e Gnl è caos nei mari dopo le sanzioni Usa contro Cosco

    I noli delle petroliere hanno raggiunto livelli record e su alcune rotte stanno emergendo difficoltà nel trasporto di greggio e Gnl. Sono questi gli effetti (probabilmente imprevisti) delle sanzioni Usa contro due società cinesi controllate da Cosco Shipping, il più grande armatore del mondo. Un caso che ricorda quello che aveva visto protagonista la russa Rusal e che aveva sconvolto l'intera filiera dell'alluminio

    – di Sissi Bellomo

    Il gas di Israele esportato via Egitto. Storico accordo nel Bacino di Levante

    Le società che sviluppano Leviathan e Tamar, i due giacimenti che hanno inaugurato la corsa all'oro blu nel Mediterraneo Orientale, hanno siglato contratti per la vendita e il trasporto di 85,3 miliardi di metri cubi di gas nel corso di 15 anni (a partire dal 2020)

    – di Sissi Bellomo

    Segnali di crisi per lo shale oil Usa: mancano fondi e la geologia tradisce

    La marcia trionfale del petrolio «made in Usa» si sta fermando, proprio nel momento in cui il mondo avrebbe più bisogno dello shale oil. I barili estratti dai frackers americani sono infatti leggeri e a basso tenore di zolfo come quelli perduti a causa degli attacchi in Arabia Saudita: forniture

    – di Sissi Bellomo

    Petrolio, la produzione Usa adesso diminuisce

    A luglio gli Stati Uniti hanno estratto 276mila barili in meno al giorno, scendendo sotto la soglia psicologica dei 12 milioni di bg. Colpa degli uragani, ma non solo. La produzione sta infatti scendendo senza sosta da maggio

    – di Sissi Bellomo

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