Giornalista del Sole 24 Ore, lavora dal 2005 nella redazione Finanza e mercati in cui è responsabile della sezione Materie prime.

Da oltre quindici anni segue assiduamente soprattutto le notizie su petrolio e gas, sotto il profilo finanziario e politico. Si occupa anche di minerarie e petrolifere, nonché dei mercati internazionali dei metalli e dei prodotti agricoli.

Fa parte del comitato scientifico dell'Italian Energy Summit, convegno annuale del Gruppo 24 Ore dedicato all'energia.

È stata tra i giornalisti che hanno tenuto a battesimo Radio 24, dove è rimasta occupandosi prevalentemente di economia e finanza dal 1999 al 2004. Ancora oggi ci torna con grande piacere, in veste di ospite di Focus Economia o dei Gr24.

Negli anni '90 ha scritto per il Corriere della Sera e altri giornali, oltre a pubblicare il libro “Studiare negli Stati Uniti” (Franco Angeli).

Torinese, laureata in sociologia, appassionata di viaggi, arte e letteratura. Ha un debole per la geopolitica e per sua fortuna riesce ad occuparsene, visto che si intreccia molto spesso con vicende relative all’Oil & Gas.

Luogo: Milano

Lingue parlate: italiano, inglese, francese, spagnolo

Argomenti: commodities, oil, gas, energia, agribusiness, mercati, Opec

Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2022
  • 11 giugno 2026
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  • 08 giugno 2026
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    La più grande coltivazione non alimentare del mondo è quella del cotone, della quale ci sono tracce che risalgono a migliaia di anni fa. E ancora oggi è una materia prima fondamentale e quotata in borsa, in un mercato dominato dalla Cina. In questo episodio di “Materie” con Simone Spetia, Sissi Bellomo e Maurizio Melis parliamo di questa materia prima e da come tutto nasca da una singola cellula.

  • 06 giugno 2026
    Petrolio, così dopo 100 giorni di guerra l’aiuto delle scorte non basta più

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    Le scorte di petrolio ci hanno finora permesso di evitare il peggio, in termini di rincari e carenze. Ma dopo quasi cento giorni di blocco delle forniture dal Golfo Persico il mondo ha ormai quasi svuotato le “dispense”: di questo passo le provviste più accessibili saranno presto esaurite, anche se

  • 01 giugno 2026
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    L’alluminio è un metallo fondamentale e pressoché insostituibile. È anche infinitamente riciclabile, ma il processo di produzione ha dei costi energetici enormi. In questo episodio di “Materie” Simone Spetia, Sissi Bellomo e Maurizio Melis ci portano a scoprire l’enorme duttilità di questo materiale, le sue infinite applicazioni nella quotidianità e qual è il paese che ne produce di più.

  • 29 maggio 2026
    Alluminio, carenze record e prezzi in salita. La guerra è il maggiore shock da 50 anni

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    Uno shock come non se ne verificavano da almeno cinquant’anni. La situazione sta precipitando sul mercato dell’alluminio, dove con il protrarsi della guerra nel Golfo Persico molti analisti ormai prevedono non solo crescenti rincari ma carenze di offerta che rischiano di protrarsi per anni – anche

  • 28 maggio 2026
    Il Risiko delle vernici: AkzoNobel verso nozze con Axalta

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    Si può forse iniziare a chiamarlo Risiko delle vernici. I colossi mondiali del settore, alle prese come tanti con rincari e carenze di materie prime dovuti alla guerra nel Golfo Persico, intensificano la spinta al consolidamento. L’ultima operazione (per il momento fallita) è venuta alla luce ieri:

  • 25 maggio 2026
    Hormuz e patatine

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    La chiusura dello stretto di Hormuz dovuta alla guerra in Iran ha creato problemi di fornitura di materie prime lontane o apparentemente lontane da gas e petrolio. Zolfo, Elio e Urea sono prodotti fondamentali per l’industria, l’agricoltura, la produzione mineraria e arrivano in gran parte dai Paesi del golfo. In questa puntata speciale di Materie, registrata al Festival dell’economia di Trento 2026, parliamo proprio di queste materie prime.

  • 22 maggio 2026
    Scaroni: «Fare come la Cina, tanto nucleare ed elettrificare»

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    L’energia? Prima ancora della sostenibilità, ambientale ed economica, «il problema numero uno è averla, perché altrimenti le conseguenze sono drammatiche per tutti». E per garantirsi forniture adeguate – minimizzando l’impatto di eventi come la guerra nel Golfo Persico e in precedenza l’aggressione

  • 18 maggio 2026
    Energia Usa, tra NextEra e Dominion nozze record nel nome dell’AI

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    L’intelligenza artificiale – con la sua fame insaziabile di elettricità – continua a dominare la scena anche nel campo dell’M&A, ispirando negli Stati Uniti una delle maggiori fusioni di tutti i tempi: quella tra NextEra Energy e Dominion Energy, che puntano a creare un colosso del valore di ben

  • 15 maggio 2026
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  • 13 maggio 2026
    Petrolio, così l’Aie rilancia l’allarme scorte: crollano a ritmi record

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    Nel 2026 la produzione di petrolio non basterà a soddisfare la domanda, nemmeno se la guerra in Medio Oriente finisse domani. Le scorte – che oggi vengono bruciate «a ritmi da primato» – continueranno dunque a diminuire anche nei prossimi mesi. E questo nonostante la contrazione dei consumi, già

  • 07 maggio 2026
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    La speranza di un accordo di pace con l’Iran è tornata a guidare i mercati petroliferi e forse anche ad ispirare nuovi episodi di insider trading, che hanno accompagnato l’affondo del Brent ai minimi da due settimane, con un breve tuffo sotto 100 dollari al barile.

  • 06 maggio 2026
    Petrolio, Usa verso un freno all’export? Ecco perché il rischio oggi è concreto

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    24+ Petrolio, Usa verso un freno all’export? Ecco perché il rischio oggi è concreto

    Il petrolio “made in Usa” potrebbe non essere più il salvagente che tutto il mondo ormai tende a dare per scontato, pronto a colmare ogni possibile carenza. L’ipotesi che Washington decida di sospendere o limitare le esportazioni sta diventando sempre più concreta, in parallelo alla vertiginosa

  • 01 maggio 2026
    La tenaglia di Tokyo: il Giappone affonda il petrolio per salvare lo yen?

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    L’idea è stata considerata anche dall’amministrazione Trump. Ma il Giappone potrebbe essere già passato dalle parole ai fatti, intervenendo giovedì 30 non solo sui mercati valutari – per risollevare lo yen – ma anche su quelli del petrolio, vendendo future in modo da raffreddarne le quotazioni:

  • 30 aprile 2026
    Petrolio a 120 dollari (e rendimenti sui massimi), Usa esportatori netti ma non basta

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    La fine della guerra nel Golfo Persico e la riapertura dello Stretto di Hormuz non sono dietro l’angolo. E la potenza energetica degli Stati Uniti – per la prima volta esportatori netti di greggio dai tempi della Seconda guerra mondiale – non basterà a colmare crescenti carenze di idrocarburi.