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Sergei Loznitsa

    Loznitsa punta il dito contro il Cremlino e ricorda l'innocenza di Sentsov, in fin di vita in carcere, a 4 giorni dai mondiali

    Mosca e il cinema ribelle Sarebbe buffo se fosse proprio il cinema, l'arte su cui in passato Mosca ha investito con forza per usarla come arma di propaganda e di educazione delle masse, a infliggere alla Russia, a quattro giorni dall'inizio dei Mondiali di calcio, una delle più dolenti sconfitte di immagine dopo il caso Politkovskaja. In carcere a Labytnanghi, negli Urali, in precarissime condizioni di salute per uno sciopero della fame, iniziato il 14 maggio scorso, il regista ucraino Oleg Sent...

    – Cristina Battocletti

    Mosca e il cinema ribelle

    Sarebbe buffo se fosse proprio il cinema, l'arte su cui in passato Mosca ha investito con forza per usarla come arma di propaganda e di educazione delle masse, a infliggere alla Russia, a quattro giorni dall'inizio dei Mondiali di calcio, una delle più dolenti sconfitte di immagine dopo il caso

    – di Cristina Battocletti

    Loznitsa divide Cannes con «A Gentle Creature»

    A Cannes è il giorno di «A Gentle Creature», film tra i più attesi del concorso che ha diviso la critica al termine delle prime proiezioni per la stampa.La nuova pellicola di Sergei Loznitsa, autore ucraino che si dedica tanto al cinema di finzione quanto al documentario, sta facendo discutere e

    – di Andrea Chimento

    Giorno della Memoria: dal 25 gennaio nei cinema "Austerlitz" di Loznitsa, riflessione sul turismo nei lager

    I documentari di Sergei Loznitsa non sono facili. Soprattutto non si possono chiamare documentari, se questa parola ha la pretesa di evocare oggettività. Il regista ucraino ha una tesi ben precisa e la svolge montando le riprese senza alcuna furbizia, con inquadrature fisse e lunghi piano sequenza. Così fa in Austerlitz, il cui titolo è ispirato all'omonimo romanzo dello scrittore tedesco W.G. Sebald (Adelphi, 2001), in cui il protagonista, Jacques Austerlitz, è un professore di storia dell'arch...

    – Cristina Battocletti

    "I ponti di Sarajevo" celebra la prima guerra mondiale e le sue ferite da Godard a Di Costanzo. Dal 25 giugno nelle sale

    Un'opera collettiva con il cuore a Sarajevo racconta le ferite dell'Europa. Cristina Battocletti Che i Balcani siano il centro di un magismo nero che attira il diavolo dei cannoni è un mito comodo. Basta tirare una linea dall'assassinio dell'Arciduca Francesco Ferdinando d'Austria nel 1914 alla macelleria jugoslava nel cuore della civile Europa dal '91 al 2001 con strascichi non ancora sopiti. Più facile che ammettere che è nei ripostigli bui e trascurati che scoppia il male, come hanno impar...

    – Cristina Battocletti

    Sergei Loznitsa al Festival dei Popoli: il Maidan è il guardiano della politica ucraina. «Non sono imparziale. Il cinema non lo è mai»

    Il regista ucraino mostra a Firenze il documentario sugli scontri di Kiev Si rimettono velocemente il cappello, tolto in segno di rispetto per intonare l'inno ucraino, riparando il capo esposto alle raffiche di freddo doloroso. Ha un che di religioso la folla del Maidan, cinquecentomila persone di tutte le età e credo politici, che hanno occupato dal novembre 2013 al marzo 2014 la piazza centrale di Kiev per protestare contro il presidente filorusso Yanukovich. Sergei Loznitsa ha ripreso in Mai...

    – Cristina Battocletti

    Maidan, guardiano della politica

    Il regista ucraino mostra a Firenze il documentario sugli scontri di Kiev: «Non sono imparziale Il cinema non lo è mai»

    – Cristina Battocletti

    Cannes: oggi fuori concorso "I ponti di Sarajevo" per ricordare i cento anni dalla grande guerra

    Una collezione di corti interpretati dai nostri Leonardo Di Costanzo a Vincenzo Marra, assieme a Jean-Luc Godard e molti altri   5milioni e 900mila persone uccise, 240mila mandate a morte o imprigionate per indisciplina, ribellione o diserzione. Sono i numeri che scorrono alla fine del cortometraggio di Leonardo di Costanzo, già autore del bellissimo "L'intervallo". Di Costanzo assieme a un altro italiano, Vincenzo Marra, fa parte della squadra incaricata di comporre un affresco, "I ponti di Sar...

    – Cristina Battocletti

    Vite canute e capitaliste

    Vite canute, esistenze che pesano. Le raccontano la mano rattrappita, la bocca per metà paralizzata, da cui escono i balbettii confusi di Anne (Emmanuelle

    – di Cristina Battocletti

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