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Ronald Coase

    Un liberalismo piccolo piccolo: la nuova «rivoluzione» di Silvio Berlusconi

    Liberale, cristiana, garantista, europeista: Silvio Berlusconi, nel tentativo di fare da "padre nobile" alla una nuova coalizione di centro-destra, ha lanciato quattro parole d'ordine, non certo banali. Nulla di davvero originale, in realtà, a parte forse quell'accenno all'Europa che sembra in netta contraddizione non solo con la storia della destra berlusconiana ma anche le parole e le azioni delle due principali forze politiche di centro destra. Segno, probabilmente, che il vecchio leader vogl...

    – Riccardo Sorrentino

    Il Ceo di Morgan Stanley, lo smart working e il liberalismo-che-non-c'è

    "In ufficio!". Le parole del Ceo di Morgan Stanley James Gorman sul telelavoro sono molto rivelatrici, di cosa sono le imprese e quindi l'economia moderna. «Se potete andare in un ristorante, potete anche venire in ufficio. E noi vi vogliamo in ufficio», ha detto, per poi aggiungere «Se entro il Labor Day (lunedì 6 settembre) le persone non saranno tornate in ufficio, sarò molto deluso e allora dovremo rivedere un po' di cose. E poi, se si vuole essere pagati a New York, si lavora a New York. "N...

    – Riccardo Sorrentino

    Quei bei tempi in cui c'era l'ufficio

    La pandemia ha costretto le aziende a un gigantesco esperimento naturale del lavoro decentrato: ma non basta essere connessi per condividere emozioni, idee e soddisfazioni

    – di Paolo Legrenzi

    Liberismo e statalismo, una dicotomia «romantica»

    Uno stato anarchico? Camillo Berneri - intellettuale libertario della generazione di Piero Gobetti, Carlo Rosselli e Antonio Gramsci - era arrivato, leggendo la Filosofia della pratica di Benedetto Croce, alla conclusione che occorresse anche parlare, in termini evidentemente pragmatici, dello Stato dopo la scomparsa dello? Stato auspicata dagli anarchici[1]. Gli anarchici e il crimine Benedetto Croce aveva infatti spiegato che la società avrebbe avuto comunque, dopo un'eventuale crollo dell'is...

    – Riccardo Sorrentino

    Il grande economista che non vinse il Nobel

    Negli anni Settanta, il dipartimento di economia della "University of California Los Angeles" era noto, fra il serio e il faceto, come "la Chicago della costa Ovest". Se a Chicago la progenie intellettuale di Frank Knight e Henry Simons aveva dato origine a un ambiente intellettuale

    – di Alberto Mingardi

    Cina 1978 - 2018, così da Deng a Xi ha vinto l'abbraccio al capitalismo

    Il capitolo più recente della lunga storia cinese ci parla del più grande miracolo economico di tutti i tempi. Tra il 1978 ed il 2018 la Cina è rapidamente passata dall'essere considerata una delle economiche più povere e isolate del mondo, con un prodotto interno lordo pro capite pari a soli $160 dollari, ad una "super potenza", capace di competere con gli Stati Uniti in diversi settori, con un pil pro capite di oltre $8,830 dollari. In termini di potere di acquisto, il cittadino cinese medio h...

    – Giovanni Caccavello

    L'economia digitale e la fine delle gerarchie

    L'autore di questo post è l'avvocato Matteo Bonelli. Si occupa di societario e contrattualistica commerciale - Recentemente mi sono occupato dell'acquisizione di un noto settimanale in crisi, che testimonia il destino delle imprese esposte alle trasformazioni tecnologiche. Il declino della carta stampata non è certo una novità, e in fondo era già prevedibile agli albori di internet; più imprevedibile è stata l'incapacità dell'editoria digitale di riassorbirlo. I ricavi pubblicitari di tutta l'e...

    – Econopoly

    Le ragioni delle scelte irrazionali

    Sosterrò due tesi sul rapporto tra l'economia, che conosco da dilettante, e la psicologia, di cui sono specialista. Credo, in primo luogo, che l'economia sia una disciplina più aperta della psicologia ai quesiti innescati dal confronto con le scienze confinanti e quindi non dobbiamo stupirci se è

    – di Paolo Legrenzi

    La tecnologia premia chi genera valore

    Il futuro è la conseguenza della storia che si scrive nel presente. E, poiché si tratta di una storia di trasformazione piuttosto radicale, è bene diffidare di qualunque formula preconfezionata che pretenda di descrivere l'avvenire. A maggior ragione se si parla di lavoro del futuro, questione

    – di Luca De Biase

    La Blockchain non spazzerà via l'azienda tradizionale. Per ora...

    Walmart la sta usando per ricostruire la filiera della carne di maiale cinese. AP Moller-Maersk la applica alle assicurazioni marittime. Le banche sperano che semplificherà le contrattazioni commerciali tra paesi esteri. BP la sta collaudando per perfezionare le sue attività commerciali di petrolio

    – di Andrew Hill

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