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Roberto Olivetti

    L'Italia che sapeva sognare: parla Garziera, tra gli inventori del primo pc

    Ci sono storie che meritano di essere nuovamente raccontate, anche se l'argomento è già stato trattato a sufficienza, tramite decine di articoli, libri, film e documentari da parte di autori sicuramente più autorevoli del sottoscritto. Ci sono storie che ci ricordano una Italia ambiziosa, colta ed innovativa, altruista ed inclusiva, e capace, nonostante le difficoltà, di saper sognare. Ora più che mai abbiamo il bisogno di conoscere e riconoscerci in queste storie, dal loro benefico effetto bals...

    – Emiliano Pecis

    Da Olivetti a Steve Jobs. L'Apple store? Nato nel '54 dal genio di Adriano

    Quando, nel 1954, Adriano Olivetti chiede agli architetti Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti e Ernesto Rogers del noto studio B.B.P.R. di progettare un negozio al numero 584 della Fifth Avenue di New York, nel cuore del «blocco dei miliardi», tra la 44esima e la 45esima strada,

    – di Antonio Larizza

    Pietro Marzotto, Conte dall'anima contadina e manifatturiera insieme

    Con l'addio di Pietro Marzotto, il nostro Paese saluta un pezzo di se stesso e della sua Storia. Uno dice la Marzotto. Come direbbe la Fiat e la Pirelli, la Falck e la Olivetti. Uno cita Pietro Marzotto. Come citerebbe Gianni e Umberto Agnelli, Leopoldo Pirelli e Alberto Falck, Adriano e Roberto

    – di Paolo Bricco

    La cifra degli «altri» Olivetti

    Un libro, in fondo, sentimentale. Scritto da un uomo che sentimentale non è. Nerio Nesi - dirigente industriale, banchiere, politico - ha appena pubblicato il volume Le passioni degli Olivetti. Lì, Nesi, ritorna. A Ivrea, dove venne assunto nel gennaio del 1958, a 33 anni, con il compito di creare

    – di Paolo Bricco

    Il '900 fra finanza, cultura e l'Italia che aveva un posto nel mondo

    «Sovente mi piace fingere di esistere. Do opinioni a John e agli altri quando me lo chiedono». Non ha la malinconia dell'anziano appartato, Gianluigi Gabetti. Ha l'ironia di chi ha molto vissuto e l'autoironia di chi qualcosa - ma "esageruma nen", suvvia non esageriamo - ha capito.

    – di Paolo Bricco

    Scritto di notte di Ettore Sottsass (ed. Adelphi)

    Dalle prime righe è naturale chiedersi: "ma se al primo gemito il padre non gli avesse posto in mano una matita, chi sarebbe stato Ettore Sottsass?". Chissà,

    – di Angelita Palmigiano

    I ragazzi di Olivetti

    L'ingegnere amava accogliere i giovani intellettuali dicendo: «Voglio che lei conosca il buio del lunedì alle sei del mattino»

    – di Paolo Bricco