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Roberto Garofoli

    Ipotesi rimpasto di Governo / Giovanni Tria, ministro dell'Economia

    E' la "casella delle caselle", quella la cui sostituzione potrebbe generare un meccanismo a catena, un effetto domino con cambiamenti anche in altri dicasteri. Se Tria dovesse abbandonare l'attuale incarico in tempi stretti, quindi già a gennaio, il rimpasto potrebbe registrare un'accelerazione. Se

    Roberto Garofoli si dimette da capo gabinetto Mef

    Roberto Garofoli si dimette da capo di gabinetto del ministero dell'Economia. Stando agli elementi disponibili Garofoli, dopo i numerosi attacchi ricevuti da parte del Movimento 5 Stelle in particolare, aveva deciso di lasciare una volta conclusa la trattativa con l'Europa sulla manovra. «Mi

    – di Nicola Barone

    Manovra, tecnici Mef ancora nel mirino del M5S: «Garofoli lasci»

    I tecnici del Mef tornano nel mirino dei Cinque Stelle. Questa volta a trovarsi coinvolto è Roberto Garofoli - già capo di Gabinetto con Padoan e ora con Tria- di cui Vittoria Baldino ed Elio Lannutti chiedono le dimissioni. A dare fuoco alle polveri un retroscena de Il Fatto quotidiano che

    Nomine, un maxi-risiko da 350 poltrone. Costamagna lascia Cdp

    Dagli incarichi di sottogoverno, alle presidenze delle commissioni parlamentari passando per i vertici delle partecipate, delle Authority e i membri laici elettivi del Csm: un maxi-risiko con quasi 350 caselle da riempire entro la fine dell'anno. E anche per questo motivo quella delle nomine si

    – di Marco Rogari e Laura Serafini

    Viceministri sottosegretari: per le nomine in pole Castelli, Siri e Pittoni

    Un risiko complesso ma già con delle caselle ipotecate. E' quello delle poltrone di sottogoverno (viceministri e sottosegretari, in molti casi strategiche oltre che ambite) da assegnare già nei prossimi giorni e delle presidenze delle commissioni parlamentari che dovranno essere assegnate dopo il

    – di Marco Mobili e Marco Rogari

    Authority, il governo tenta le nomine. Si parte dalla Consob

    Il governo cercherà di mandare in porto la partita delle nomine che coinvolgono la Consob e l'Autorità per l'energia prima della fine della legislatura. Si tratta di un tentativo che potrebbe non andare in porto dopo la fase di esasperazione dello scontro politico seguito allo strappo del

    – di Laura Serafini

    Cambio di passo sulla tutela del risparmio

    Il dibattito sull'euro non può prescindere dalle altre condizioni che rendono una Unione monetaria sostenibile nel lungo tempo. Tra queste figura certamente l'omogeneità delle regole di gestione del settore creditizio. L'Unione bancaria è stata varata con l'accordo politico raggiunto alla fine del

    – di Roberto Garofoli

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