Ultime notizie:

Roberto Escobar

    L'Iran bello e disperato di Jafar Panahi

    Al regista iraniano Jafar Panahi è vietato far cinema in Iran, e non può nemmeno uscire dal suo Paese, anche se i suoi film puntualmente vengono presentati, in sua assenza, in tutti i maggiori festival cinematografici. Tre anni fa aveva vinto l'Orso d'oro al Festival di Berlino con «Taxi Teheran» e

    – a cura della Redazione della Domenica

    Cannes, Palma d'oro all'opera ironica e delicata di Hirokazu Kore-eda

    Si temeva fino all'ultimo che alla 71esima edizione del festival di Cannes dovesse trionfare il politically correct: la Palma assegnata a una donna con una giuria a maggioranza femminile e una presidente battagliera come Cate Blanchett. E invece ha vinto il cinema con Un affare di famiglia di

    – di Cristina Battocletti

    Cannes '71: Palma d'oro alla famiglia irregolare di Hirokazu Kore-eda. Agli italiani sceneggiatura e attore

    Si temeva fino all'ultimo che alla 71esima edizione del festival di Cannes dovesse trionfare il politically correct: la Palma assegnata a una donna con una giuria a maggioranza femminile e una presidente battagliera come Cate Blanchett. E invece ha vinto il cinema con Un affare di famiglia di Hirokazu Kore-eda, una pellicola di rara omogeneità e bellezza, gentile e ironica analisi del mondo infantile che tanto sta a cuore al regista giapponese, come ha dimostrato con Father and Son (2013) e Lit...

    – Cristina Battocletti

    Il Piccolo Principe all'Università

    PROGETTO DI RIFERIMENTO A scuola di lavoro ben fatto, di tecnologia e di consapevolezza CORSO Comunicazione e Cultura Digitale, Scienze della Comunicazione Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Napoli BOARD Maria D'Ambrosio, Mario Amura, Luigi Maiello, Luca Moretti, Roberto Paura, Domenico Romano, Vincenzo Moretti AULA M (CON IL LINK ALLE STORIE SU INTERTWINE) Francesco Alfi, Alifano Antonio, Nino Anacleria, Gianmarco Auri, Ilaria Bernardo, Giuseppe Borgomeo, Monica Cammisa, Flavia E....

    – Vincenzo Moretti

    Come Milano (e l'Italia) celebra i 70 anni del Piccolo, Grassi-Escobar: il teatro strumento di cultura e maturità civile

    Il 14 maggio del 1947 a Milano, in Via Rovello 2, veniva inaugurato il Piccolo Teatro con la messa in scena de "L'albergo dei poveri" del drammaturgo russo Maksim Gor'kij. Artefici e fondatori dell'iniziativa il critico teatrale Paolo Grassi, sua moglie Nina Vinchi e l'artista e regista per antonomasia Giorgio Strehler. In occasione dei 70 anni, da oggi e per tutto il 2017, Milano (e l'Italia intera) dedica al Suo Teatro una lunga serie di iniziative. Nell'articolo che segue, scritto per "TerraN...

    – Nicola Dante Basile

    Anatomia del risibile

    Può essere che si rida su comando del sistema nervoso o che questo atto sia semplicemente l'ultimo sfogo delle nostre emozioni, sta di fatto che le questioni sulla natura del comico sono cominciate nel mondo greco e non hanno ancora trovato una soluzione universalmente accettata. Quanto è andato

    – Armando Torno

    Il dovere della trasparenza, il coraggio del banchiere

    Cercasi banchiere coraggioso che trovi la forza di fare questo annuncio: mi impegno a dare tutte le informazioni su ogni singolo investimento offerto alla clientela in un paio di paginette e, soprattutto, mi impegno a indicare in modo chiaro e sintetico il grado di rischiosità di ogni singolo

    – Roberto Napoletano

    A Venezia meritata coppa Volpi per Golino. Peccato Bellocchio a mani vuote

    Assieme ai demoni e alle superstizioni che affollano i sotterranei di Napoli, Annarella (Valeria Golino) si libera della schiavitù di essere cosa 'e niente in una città onirica e satanica, di femminielli, crani adorati in chiesa, estorsioni, pistole che si tengono nell'armadio come grucce per gli abiti. Golino merita davvero la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile come protagonista di Per amor vostro di Giuseppe M. Gaudino, film che corteggia il cartone animato, il mélo napolet...

    – Cristina Battocletti

    Peccato per quel clown

    L'«Otello» di Luisotti è ottimamente interpretato, la regia di Brockhaus sempre originale. Ma il circo proprio non ci sta

    – Carla Moreni

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