- 01 settembre 2026

Sulla Tomba di Giuseppe, il sito conteso a cui mirano i coloni
Dal nostro inviato - NABLUS (Cisgiordania)
- 31 agosto 2026

Con il corpo in prima linea: l’altra Israele che sfida i coloni
VALLE DEL GIORDANO - L’uomo che aggiusta le ossa arriva nella piana rovente come un miraggio. La sagoma sottile pare sdoppiarsi nel paesaggio ocra della Valle del Giordano. Harry scende dall’auto. Il figlio maggiore di Yousef sa già cosa fare: apre il portabagagli e trasporta una valigia di
- 28 agosto 2026

Israele, il piano del falco Smotrich: «giudaizzare» Negev e Galilea
GERUSALEMME - Giudaizzare. Non solo la Cisgiordania, ma anche i territori all’interno dello Stato di Israele con una forte presenza araba. L’ultima ricetta di Bezalel Smotrich per recuperare consenso sposta la sua battaglia nazional-religiosa dalla Cisgiordania alle periferie di Israele: il deserto
- 26 agosto 2026

A Burin nella morsa dei coloni: un assedio che dura da 20 anni
BURIN (CISGIORDANIA) - Musab ha affinato i sensi. Mentre guida, tornando a casa, osserva il movimento dei cespugli, poi concentra la vista sul luccichio tra gli ulivi, infine tende l’orecchio. Dopo oltre 20 anni sotto la costante minaccia di attacchi e violenze, Musab Sufan ha imparato a
- 25 agosto 2026

Shikaki: «Elezioni palestinesi a rischio rinvio, resta in vantaggio Barghouti»
RAMALLAH -È Barghouti l’uomo nel cuore dei palestinesi. «Alle prossime legislative, se correrà da solo con la sua lista, arriverà primo, poi Hamas e Dahlan, e dietro Fatah. Attenzione, però: non è scontato che si terranno. Peseranno le pressioni dei Paesi occidentali».
- 22 agosto 2026

Cisgiordania, «Filo scarlatto»: il nuovo muro di Israele che spezza la Valle del Giordano
ATUF (Valle del Giordano)- Il nuovo muro ancora non esiste. Ma già si avverte. Ad Atuf, come in tante località della Valle del Giordano, si è imparato a immaginare il futuro imposto dagli “altri”. Tutti ammettono che accadrà. Promettono di resistere, anche nei villaggi più isolati. Non saprebbero
- 20 agosto 2026

Perchè con i raid israeliani in Siria si è sfiorata l’escalation con la Turchia
Quando le relazioni tra due Paesi sono da tempo molto tese, anche una mancanza di comunicazione su un’operazione militare, soprattutto su un dossier altamente divisivo, può dar fuoco a una polveriera, in una regione peraltro già in fiamme.
- 19 agosto 2026

Israele, così Netanyahu consolida il controllo su un Likud sempre più a destra
Il Likud è sempre più a destra. Ed è sempre più nelle mani del suo leader, l’inossidabile Benjamin Netanyahu, il primo ministro più longevo della storia di Israele.
- 15 agosto 2026

La guerra degli ulivi: così in Cisgiordania i coloni distruggono l’economia palestinese
Dal nostro inviato a QUSRA (CISGIORDANIA)
- 03 agosto 2026

La proposta Trump su Gaza mette Netanyahu in difficoltà
La pace immaginata da Donald Trump per il Medio Oriente non coincide con quella che ha in testa Benjamin Netanyahu. E il disarmo di Hamas, elemento portante del piano americano in 20 punti per la Striscia di Gaza, non corrisponde a quello auspicato da un premier israeliano in difficoltà, alle prese
- 15 luglio 2026

Iran: Pickaxe Mountain il sito segreto dell’uranio nel mirino di Trump
In un territorio arido e montagnoso della provincia di Isfahan, a circa 300 km d’auto da Teheran, si trova forse il sito nucleare più misterioso — e potenzialmente più pericoloso — dell’intera Repubblica islamica.
- 30 giugno 2026

Libano diviso sull’accordo con Israele: scontro politico tra fazioni e futuro incerto
L’intesa tra Israele e Libano per porre fine alla guerra tra Israele ed Hezbollah, annunciata venerdì sera, non è ancora operativa. Eppure ha già innescato uno scontro politico interno dalle conseguenze imprevedibili.
- 14 giugno 2026

A Nabatieh la resistenza di medici e infermieri assediati dalla guerra
Per aiutare le vittime della guerra, bisogna accettare di vivere dentro la guerra. «Noi vogliamo restare. È nostra responsabilità. Ben inteso, nessuno di noi è obbligato a farlo».
- 10 giugno 2026

Libano, Tiro e il rifugio cristiano che non c’è più
Nel Sud del Libano la guerra tra Israele e Hezbollah entra in una fase ancora più drammatica. L’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione di Tiro fino al fiume Zahrani, includendo anche il quartiere cristiano della città, finora considerato relativamente sicuro. Con Roberto Bongiorni, inviato del Sole 24 Ore in Libano, il racconto da una città simbolo di convivenza e patrimonio storico, oggi trasformata in zona rossa tra raid, sfollati, macerie e il timore di una nuova terra di nessuno al confine con Israele.
- 09 giugno 2026

L’ultima notte di Tiro: dalla speranza alla fuga in 24 ore
TIRO - «Abbandonare il nostro quartiere? Se ce lo ordineranno non potremo far altro che obbedire. Ma continuiamo a sperare che non lo facciano. Anche se le loro bombe sono sempre più vicine. La notte fanno tremare le finestre».
- 07 giugno 2026

Libano, quei villaggi distrutti per far posto alla terra di nessuno
Dal nostro inviato
- 06 giugno 2026

«Disarmare Hezbollah oggi non è possibile»
BEIRUT - «Disarmare Hezbollah oggi non è possibile. Non con la forza. Non c’è una capacità militare per farlo e neppure una genuina volontà politica. Dipenderà molto dall’Iran». Anthony Samrani, direttore di redazione di L’Orient-Le Jour, il quotidiano libanese più antico e tra i più autorevoli,
- 03 giugno 2026

L’ira di Trump e i difficili rapporti tra i leader Usa e Netanyahu
L’amico più grande. L’alleato più forte. Al di là delle parole, Donald Trump lo ha dimostrato con i fatti. Nessun presidente americano, nessuno, ha mai dato tanto a un primo ministro israeliano. Eppure, anche l’amico Donald, legato da un’amicizia storica al premier Benjamin Netanyahu, alla fine ha
- 02 giugno 2026

Così l’escalation in Libano ingrossa le file dei profughi
DAMASCO - Nonostante le sorprendenti rassicurazioni di Donald Trump tra molti libanesi prevale lo stesso, amaro presentimento, e gli stessi timori: non sarà una toccata e fuga. I soldati israeliani sono arrivati per restare, gli sfollati rischiano di essere profughi a tempo indeterminato. Il
- 27 maggio 2026

Così la Turchia ha sfruttato la guerra per rafforzarsi
Conosciuto come un capo di Stato carismatico e volitivo, sovente dai tratti impulsivi, questa volta il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan si è comportato quasi come la sua Turchia fosse una sorta di “Cina europea”. Ha tenuto il suo Paese fuori dal conflitto con l’Iran portando avanti al contempo
