- 14 giugno 2026

A Nabatieh la resistenza di medici e infermieri assediati dalla guerra
Per aiutare le vittime della guerra, bisogna accettare di vivere dentro la guerra. «Noi vogliamo restare. È nostra responsabilità. Ben inteso, nessuno di noi è obbligato a farlo».
- 10 giugno 2026

Libano, Tiro e il rifugio cristiano che non c’è più
Nel Sud del Libano la guerra tra Israele e Hezbollah entra in una fase ancora più drammatica. L’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione di Tiro fino al fiume Zahrani, includendo anche il quartiere cristiano della città, finora considerato relativamente sicuro. Con Roberto Bongiorni, inviato del Sole 24 Ore in Libano, il racconto da una città simbolo di convivenza e patrimonio storico, oggi trasformata in zona rossa tra raid, sfollati, macerie e il timore di una nuova terra di nessuno al confine con Israele.
- 09 giugno 2026

L’ultima notte di Tiro: dalla speranza alla fuga in 24 ore
TIRO - «Abbandonare il nostro quartiere? Se ce lo ordineranno non potremo far altro che obbedire. Ma continuiamo a sperare che non lo facciano. Anche se le loro bombe sono sempre più vicine. La notte fanno tremare le finestre».
- 07 giugno 2026

Libano, quei villaggi distrutti per far posto alla terra di nessuno
Dal nostro inviato
- 06 giugno 2026

«Disarmare Hezbollah oggi non è possibile»
BEIRUT - «Disarmare Hezbollah oggi non è possibile. Non con la forza. Non c’è una capacità militare per farlo e neppure una genuina volontà politica. Dipenderà molto dall’Iran». Anthony Samrani, direttore di redazione di L’Orient-Le Jour, il quotidiano libanese più antico e tra i più autorevoli,
- 03 giugno 2026

L’ira di Trump e i difficili rapporti tra i leader Usa e Netanyahu
L’amico più grande. L’alleato più forte. Al di là delle parole, Donald Trump lo ha dimostrato con i fatti. Nessun presidente americano, nessuno, ha mai dato tanto a un primo ministro israeliano. Eppure, anche l’amico Donald, legato da un’amicizia storica al premier Benjamin Netanyahu, alla fine ha
- 02 giugno 2026

Così l’escalation in Libano ingrossa le file dei profughi
DAMASCO - Nonostante le sorprendenti rassicurazioni di Donald Trump tra molti libanesi prevale lo stesso, amaro presentimento, e gli stessi timori: non sarà una toccata e fuga. I soldati israeliani sono arrivati per restare, gli sfollati rischiano di essere profughi a tempo indeterminato. Il
- 27 maggio 2026

Così la Turchia ha sfruttato la guerra per rafforzarsi
Conosciuto come un capo di Stato carismatico e volitivo, sovente dai tratti impulsivi, questa volta il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan si è comportato quasi come la sua Turchia fosse una sorta di “Cina europea”. Ha tenuto il suo Paese fuori dal conflitto con l’Iran portando avanti al contempo
- 25 maggio 2026

Perché il fattore tempo è il grande alleato di Teheran
Dai rifugi sulle impervie montagne dell’Hindukush, braccati da una forza internazionale che al suo apice contava 150mila soldati, i talebani erano soliti ricorrere a un noto detto: voi avete l’orologio, noi il tempo. Dopo 20 anni di occupazione, il ritiro delle forze americane dall’Afghanistan, nel
- 22 maggio 2026

Randa Masoud: «A Gaza la situazione non è migliorata»
- «È imbarazzante e doloroso dover ammettere che, a sette mesi dal cosiddetto cessate il fuoco, la situazione non è migliorata affatto. Le condizioni sanitarie restano catastrofiche». Per qualche minuto la voce di Randa gracchia, arriva a singhiozzo, ma la sua immagine resta nitida. Quasi fosse a
- 21 maggio 2026

Disarmo, ritiro israeliano, forza di pace: perché il piano di Trump per Gaza sta fallendo
GERUSALEMME - Si dice che in questo angolo del Medio Oriente non vi sia nulla di più definitivo di un accordo temporaneo. La vicenda dell’ambizioso piano di Donald Trump per Gaza, e del previsto disarmo di Hamas, somiglia a quella della passerella di legno che conduce i visitatori non musulmani

Sari Nusseibeh: «Il futuro del popolo palestinese è legato a quello del popolo ebraico»
«Il cambiamento può arrivare solo quando l’identità palestinese, compresa la sua componente islamica, e l’identità ebraica religiosa israeliana cominceranno a fare i conti con il fatto che vivere così è impossibile. A quel punto dovranno abbassare la temperatura, rallentare, compromettersi e
- 20 maggio 2026

Gaza Sunbirds, in bici con una gamba sola a portare aiuti alla gente
GERUSALEMME - Lo capisci guardandolo negli occhi scuri e forti. La protesi è quasi un dettaglio. Ci sono traumi che trasformano il corpo e rendono pesante l’anima. E persone che nei traumi si reinventano, traggono forza. Negli ultimi cinque anni Alaa ha spinto i pedali con un solo piede. Con quella
- 14 maggio 2026

Fatah al bivio: scacchiere per il dopo Abu Mazen
GERUSALEMME - Più che una conferenza per rinnovare lo storico partito palestinese Fatah, quella che si aprirà oggi 14 maggio a Ramallah somiglia a una battaglia sulla successione alla presidenza dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp), sull’assetto del “dopo Abu Mazen”.
- 13 maggio 2026

La battaglia dei Nassar: carte ottomane contro l’annessione di Israele
BETLEMME - Un vecchio pezzo di carta. La vita di Daoud e Amal Nassar è legata a un documento di proprietà ingiallito e logoro, risalente alla Prima guerra mondiale. Se non fosse stato per questo atto di proprietà rilasciato dalle autorità ottomane, in seguito registrato dal nonno sotto il mandato
- 25 aprile 2026

Palestinesi alle urne: anche una città di Gaza vota per tornare alla normalità
L’ultimo voto a Gaza è avvenuto quando più della metà dell’attuale popolazione della Striscia non era ancora nata, vent’anni fa. Oggi 70mila elettori della città di Deir el Balah sono chiamati alle urne per scegliere la lista incaricata di amministrare quella che, pur danneggiata, è forse la sola
- 22 aprile 2026

Con il boom degli insediamenti Israele cancella lo Stato palestinese
A Sa-Nur la storia è tornata indietro di 21 anni. Al mese di luglio del 2005, poco prima che l’allora primo ministro Ariel Sharon desse inizio al suo piano di ritiro di tutti gli insediamenti presenti nella Striscia di Gaza, 21, e di altri quattro in Cisgiordania. Domenica, a Sa-Nur si è svolta la
- 17 aprile 2026

Tregua in Libano, dieci giorni per fermare la guerra?
Gli Stati Uniti, con Donald Trump, hanno annunciato un cessate il fuoco temporaneo di dieci giorni tra Israele e Libano, dopo settimane di bombardamenti, oltre 2.000 morti e più di un milione di sfollati. Ma è una tregua fragile. Hezbollah non è formalmente parte dell’accordo, anche se ha fatto sapere che potrebbe rispettarlo solo a condizione che Tel Aviv fermi completamente gli attacchi. Questi dieci giorni serviranno a costruire un accordo più ampio o saranno solo una pausa molto breve dentro una guerra che, fin qui, non si è mai davvero fermata? Ne discutono a Macro Leila Belhadj Mohamed, giornalista esperta di Nord Africa e Asia occidentale, Roberto Bongiorni, giornalista del Sole 24 Ore, e Giuseppe Dentice, Analista Osservatorio sul Mediterraneo (OSMED), Istituto di Studi Politici “S. Pio V”.
- 14 aprile 2026

Libano, perché la trattativa con Israele è tutta in salita
Stretto tra l’intransigenza di Benjamin Netanyahu da un lato e quella altrettanto estrema di Hezbollah dall’altro, il fragile Governo di Beirut si appresta ad affrontare una trattativa nata già in salita. Oggi, martedì 14 aprile, negli Stati Uniti, dovrebbero prendere il via i primi negoziati
- 03 aprile 2026

Perché il tempo gioca a favore di Teheran
Programma nucleare iraniano. Il più grande rammarico di Donald Trump potrebbe essere proprio quello di non aver portato a termine la missione più importante: distruggere una volta per tutte le ambizioni nucleari iraniane. In altre parole realizzare il desiderio, e l’ossessione, del suo amico Bibi
