Robert Shiller è professore di Economia all'Università di Yale e di Finanza alla Yale School of Management. I suoi settori di studio sono i mercati finanziari, l'innovazione finanziaria, i comportamenti economici, la macroeconomia.
Nato nel 1946, Robert Shiller si è laureato all'Università del Michigan nel 1967 e ha ottenuto nel 1972 il Ph.D. in Economia al Mit.
Ha scritto numerosi libri ed articoli di successo sulle crisi dei mercati finanziari dovute all'irrazionalità dei comportamenti degli investitori e sulle bolle speculative.
- 24 luglio 2018
Solo la ridistribuzione salverà i posti di lavoro persi con i dazi
Secondo un sondaggio degli americani pubblicato dalla Washington Post/Schar School l’11 luglio, solo il 39% degli intervistati ha approvato l’imposizione di dazi da parte del presidente Trump, mentre il 56% si è opposto. Ma, anche se è una buona notizia che la maggioranza degli americani si oppone
- 19 settembre 2017
Se le città perdono i ceti medi
La disuguaglianza è solitamente misurata confrontando i redditi tra le famiglie di un Paese. Ma esiste anche un diverso tipo di disuguaglianza: relativa all’accessibilità all’abitazione delle città. L’impatto di questa forma di disuguaglianza non è meno preoccupante.
- 27 giugno 2017
Capire la stagnazione del nostro tempo
Dalla “Grande Recessione” del 2007-2009, le maggiori banche centrali del mondo hanno tenuto i tassi di interesse a breve termine a livelli vicini allo zero. Negli Stati Uniti, anche dopo i recenti aumenti della Federal Reserve, i tassi a breve termine restano al di sotto dell’1% e i tassi a lungo
- 31 marzo 2017
Il «robot contribuente» e la tassa per il lavoro
L’idea di una tassa sui robot è stata sollevata lo scorso maggio in un rapporto al Parlamento europeo redatto dall’eurodeputata Mady Delvaux della commissione giuridica. Sottolineando come i robot potrebbero incrementare le disuguaglianze, il rapporto ha suggerito che potrebbe esistere la
- 24 gennaio 2017
Wall Street e Trump, solo un’illusione?
I mercati speculativi sono sempre stati vulnerabili all’illusione. Ma vedere la follia nei mercati non dà alcun vantaggio chiaro nel prevedere gli esiti, perché i cambiamenti della forza dell’illusione sono difficili da predire. Negli Stati Uniti sono entrate in gioco nel campo dei mercati