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Rimborsopoli

    Fiducia, resta quota 171: l'analisi dei numeri al Senato prima del voto

    Se a Montecitorio l'esecutivo Conte può contare su una maggioranza ampia con un totale di 352 deputati su 630 (222 del M5s, 124 della Lega e 6 del Misto), al Senato i margini, dove è in corso il dibattito sulla fiducia, sono più stretti anche se si sono andati rafforzando nel corso della lunga

    – di Andrea Gagliardi

    Governo Cottarelli, con l'asse M5s-Lega-Fi sfiducia scontata

    Dopo il giuramento e il passaggio della campanella con Paolo Gentiloni, il governo guidato da Carlo Cottarelli potrebbe andare subito al Senato a chiedere la fiducia, anche se c'è chi non esclude il voto la prossima settimana. Cottarelli chiederà il sostegno al suo governo per traghettare il Paese

    – di A. Carli e A.Gagliardi

    Governo Conte, maggioranza sale a 171 al Senato. Sulla carta più di Gentiloni e Renzi

    E' destinata a rafforzarsi la maggioranza a sostegno del nascituro governo M5s-Lega al Senato. Cinquestelle e Carroccio in prima battuta potevano contare su 167 voti, sei sopra la maggioranza assoluta fissata a quota 161 (i seggi, tra eletti e senatori a vita sono 320 a Palazzo Madama). Ma con il

    – di A. Gagliardi e A.Marini

    Gruppo misto, bacino di «riserva» per governi di minoranza

    Quello misto è il primo gruppo ad aver subito uno "scossone" in questo scorcio di legislatura. Partito con 36 membri, è sceso a quota 22 dopo la deroga concessa dall'Ufficio di presidenza della Camera alla costituzione del gruppo autonomo di Liberi e uguali (contava su 14 deputati, per regolamento

    – di Andrea Gagliardi

    Effetto Rosatellum e nuovo regolamento al Senato, calano i gruppi parlamentari

    Sei gruppi alla Camera e sette al Senato. Quella che ha aperto i battenti si configura come una legislatura "snella" sul fronte dei gruppi parlamentari rispetto alle precedenti (solo a inizio 2008 si è riusciti ad avere numeri paragonabili, con soli 6 gruppi). Un assetto favorito in parte dal nuovo

    – di A. Gagliardi e A. Marini

    M5S, dopo Dessì altri 8 eletti sperano nel «perdono»

    Con l'ammissione al gruppo M5S in Senato di Emanuele Dessì, il candidato fotografato in palestra con un esponente del clan Spada, che su Facebook si vantava di picchiare rumeni e che era stato scoperto a vivere in una casa del comune per meno di 8 euro al mese, sono in otto gli altri eletti che

    – di Manuela Perrone

    Perché il Centro-Sud è il nuovo feudo dei Cinque Stelle

    Al Sud sono sempre stati forti, al punto che Luigi Di Maio si è potuto permettere di condurre gran parte della campagna elettorale al Nord dove tradizionalmente il M5S era più debole e dove più forte è il radicamento del centrodestra. Ma i risultati nel Meridione sono andati oltre ogni più rosea

    – di Manuela Perrone

    Padoan vince a Siena, sconfitti Minniti e Franceschini

    Nel Pd vincono Renzi, Gentiloni, Padoan, Delrio e Boschi. Ma subiscono una pesante sconfitta i ministri Minniti, Franceschini, Pinotti, De Vincenti, Fedeli. Oltre al presidente dem Orfini. Trionfa Di Maio nella sua Pomigliano. Arrivano ultimi nei loro collegi uninominali i big di Liberi e Uguali

    – di Andrea Gagliardi

    Ecco tutte le sfide dei leader nei collegi uninominali

    Gentiloni a Roma contro un imprenditore M5s che ha perso i risparmi nel crac di Banca Etruria. Di Maio contro Vittorio Sgarbi in Campania. Renzi a Firenze contro un ex Dem che ha votato sì al referendum costituzionale e ora è schierato con il M5s. Il ministro Padoan nella Siena del Montepaschi

    – di Andrea Gagliardi

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