Ultime notizie:

Richard N. Haass

    La promessa mancata di Trump

     Poco più di un anno fa, sotto un cielo grigio e di fronte a una folle esigua, Donald Trump ha prestato giuramento come presidente degli Stati Uniti. Nel suo discorso di insediamento, promise che, «Ogni decisione sul commercio, sulle tasse, sull'immigrazione, sugli affari esteri, verrà presa a

    – di Roman Frydman, Ken Murphy, Jonathan Stein e Stuart Whatley

    Comprendere l'ondata secessionista globale

    Interpretazioni spesso ardite del diritto all'autodeterminazione dei popoli, insieme all'azione di forze politiche ed economiche globali, stanno destabilizzando molte regioni del mondo. Nelle ultime settimane, i governi regionali della Catalogna in Spagna e del Kurdistan in Iraq hanno tenuto

    – di Edoardo Campanella

    Il futuro del commercio tra leader populisti e capri espiatori

    Con l'ampio incoraggiamento da parte del presidente Usa Donald Trump e di altri demagoghi populisti, la paura pubblica della globalizzazione è diventata una delle questioni dominanti del nostro tempo. Tra tutte le molteplici manifestazioni della globalizzazione, i populisti hanno preso di mira gli

    – di Rohinton P. Medhora

    L'America di Trump nel labirinto nucleare di Kim Jong-un

    Poco prima di lasciare la Casa Bianca, il presidente Barack Obama ha informato il suo successore riguardo al fatto che la Corea del Nord avrebbe presto rappresentato il problema strategico più grave degli Stati Uniti. Donald Trump ha risposto con la sua solita spavalderia: ha sbraitato, e poi,

    – di Katharine H.S. Moon

    Il «problema infernale» del nuovo disordine mondiale

    Nel suo libro "A Problem from Hell": America and the Age of Genocide (ed. italiana "Voci dall'inferno: l'America e l'era del genocidio", Baldini Castoldi Dalai, 2004 ), che uscì nel 2002 e vinse il Premio Pulitzer l'anno successivo, Samantha Power condannava l'inazione degli Stati Uniti nel

    – di R. Frydman, S. Whatley, K. Murphy, J. Stein

    Il mondo che ha creato Donald Trump

    Da quasi una generazione l'Occidente vive una sorta di progresso all'inverso. Se pensiamo all'instabilità generata dalla guerra in Iraq che dopo il Medio Oriente ha investito l'Europa, agli effetti negativi della crisi finanziaria del 2008 sulla fiducia degli elettori nel capitalismo liberale e

    – di Michael Burleigh

    Il populismo e il nuovo disordine mondiale

    Si suppone che il nuovo anno inizi nella speranza. Anche nei giorni più bui della Seconda Guerra Mondiale, le celebrazioni del Nuovo Anno erano sostenute dalla convinzione che in qualche modo il corso degli eventi si sarebbe orientato verso la pace. E pare oggi profetico quanto scrisse Arthur

    Ritorna alla casella Iran

    "Put simply, what happens in the Middle East will not stay in the Middle East. From terrorism to nuclear proliferation to energy security, managing contemporary global challenges requires managing the Middle East". Per metterla invece meno semplicemente, basta leggere il resto di quel che Richard N. Haass e Martin Indyk scrivono questo mese su Foreign Affairs. Dove si spiega perché nel gioco dell'oca mediorientale si torna sempre alla casella dell'Iran. E perché alla diplomazia Usa s'impone un ...

    – Gianluca Salvatori