Ultime notizie:

Recalcati

    Parole e disegni per un "poemetto"

    Le Edizioni Le Farfalle di Angelo Scandurra, hanno pubblicato il nuovo lavoro di Franco Marcoaldi "Il padre, la madre"

    – di Niccolò Nisivoccia

    Un festival tutto da ridere

    A Livorno tre giorni per interrogarsi sul significato del riso e sulla straordinaria funzione illuminante dell'umorismo, della comicità e della satira

    Quando i genitori non leggono

    Contrariamente alla vulgata, i dati Istat segnalano che la quota più alta di lettori si riscontra tra i ragazzi di 11-14 anni

    – di Marco Bollettino

    Basket, Belinelli: "In Cina io e il Gallo ci saremo"

    L'Italbasket ha conquistato dopo 13 anni l'accesso ai Mondiali che si disputeranno in Cina questa estate. L'altra bella notizia è che potrà contare su due top player del calibro di Marco Belinelli e Danilo Gallinari. "Io ci sarò. Abbiamo parlato col Gallo e siamo felicissimi dell'idea di poter

    – a cura di Datasport

    Menti da aprire, non teste da riempire: formare nell'era dell'efficientismo

    Un paio di anni fa mi è capitata una cosa curiosa: mi trovavo presso un cliente per un'attività di formazione all'interno di un hotel, dalle cui finestre si intravedeva l'edificio che tuttora ospita quello che a suo tempo era stato il mio liceo, la mia scuola. Non ho potuto fare a meno di lasciarmi

    – di Gianluca Rizzi *

    Lo spazio ferito e i linguaggi muti dell'arte: dal film "Il Cratere"ai critici "Cretti"

    Roma, 11 luglio 2018 Mi ritrovo a ripensare dopo la visione di "Il Cratere", il film degli esordienti Silvia Luzi e Luca Gambino, proiettato ieri sera all'Arena estiva del Nuovo Cinema Sacher di Roma per la rassegna "Bimbi belli" curata da Nanni Moretti, alle coincidenze, alle analogie e alle similitudini che rivedo commossa, in vari temi artisticamente affrontati in alcuni miei lavori giovanili che riguardano: il vuoto, il non-luogo e le loro drammatiche ferite e alla speranza simbolica, spess...

    – Maria Giulia Fabbri

    Venir compresi per comprendere

    Ogni cosa che ho imparato dalla viva voce dei miei insegnanti ha conservato la fisionomia di colui che me l'ha spiegata e nel ricordo è rimasta legata alla sua immagine. E' questa la prima vera scuola di conoscenza dell'uomo». così scrive Elias Canetti e D'Avenia, commentandolo, prosegue "Le nozioni più raffinate da sole non rendono umani, tutto dipende da come gli insegnanti si relazionano tra loro e con i ragazzi, perché, prima delle nozioni, sono le relazioni a essere generative dell'io e del ...

    – Giuliano Castigliego

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