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Ramadi

    Iraq, perché la vittoria di Mosul rischia di essere effimera

    In Iraq c'è sempre qualche cosa di effimero e di volatile nelle vittorie. Anche in questa di Mosul sull'Isis annunciata dal premier sciita Haider Abadi. Saddam Hussein, appartenente alla minoranza sunnita, pensava nel 1980 attaccando l'Iran degli ayatollah di sconfiggere agevolmente il regime

    – di Alberto Negri

    L'annuncio di Baghdad: «Per l'Isis è la fine»

    Sull'onda dell'euforia, forse il primo ministro iracheno Haider al-Abadi ha peccato di ottimismo. Ma il suo storico annuncio non è lontano dal vero. «Il ritorno della Moschea al-Nouri (a Mosul, ndr) e del minareto al-Hadba alla nazione irachena segna la fine di Daesh (l'Isis, ndr) come falso Stato

    – Roberto Bongiorni

    L'Iraq annuncia la fine dello Stato islamico

    Sull'onda dell'euforia, forse il primo ministro iracheno Haider al-Abadi ha peccato di ottimismo. Ma il suo storico annuncio non è lontano dal vero. «Il ritorno della Moschea al-Nouri (a Mosul, ndr) e del minareto al-Hadba alla nazione irachena segna la fine di Daesh (l'Isis, ndr) come falso Stato

    – di Roberto Bongiorni

    Isis in crisi finanziaria: effetto greggio sui conti del califfato

    Per far fronte alla grave crisi del "budget jihadista" le hanno provate tutte. Hanno dimezzato gli stipendi dei miliziani. Hanno drasticamente tagliato i salari dei funzionari pubblici. Hanno perfino messo in vendita i prigionieri di guerra. E hanno vessato i milioni di civili che ancora vivono

    – di Roberto Bongiorni

    Svolta a Mosul, gli iracheni strappano l'aeroporto all'Isis

    Chi, sull'onda dell'entusiasmo, quattro mesi fa pensava che la liberazione di Mosul fosse imminente, forse questione di poche settimane, se non di giorni, si è dovuto ricredere. Conquistare la "capitale irachena" del Califfato richiederà tempo. Ma la caduta della seconda città dell'Iraq,

    – di Roberto Bongiorni

    Affari d'oro (nero) tra Siria e Isis

    Dall'occhio di un drone apparivano, nei tratti più congestionati, come una fila di formiche che facevano spola dai giacimenti petroliferi della Siria nordorientale e dell'Iraq verso il confine turco, o quello curdo iracheno. Oggi di quelle migliaia di autocisterne, cariche di greggio estratto dai

    – di Roberto Bongiorni

    Assad vince la battaglia di Aleppo

    Per ora sono solo parole. E in questa atroce guerra troppe volte gli accordi di tregua sono durati poco, se non pochissimo. A volte sono perfino rimasti lettera morta. Ma quando tutti i belligeranti offrono la stessa versione, forse qualche speranza che dalle intenzioni si passi ai fatti c'è. La

    – Roberto Bongiorni

    Qui a Mosul l'orizzonte è nero. Ma qualcuno riesce a salvarsi

    MOSUL (Iraq)- L'orizzonte di Mosul è nero, quasi apocalittico, perché i jihadisti, nel tentativo di rallentare l'avanzata della coalizione, hanno incendiato gli ultimi pozzi di petrolio e loro, gli scudi umani del Califfato in fuga, escono fuori dalle colonne di fumo e dalla polvere dei

    – dall'inviato Alberto Negri

    Una coalizione di alleati apparenti

    Inviato speciale di Obama per la coalizione anti-Isis, Brett McGurk sembra l'uomo giusto cui chiedere la posizione americana e occidentale in Siria e in Iraq. E' questa una delle controverse eredità di Obama, una politica mediorientale a volte decisa, anche troppo, come l'intervento del 2011 contro

    – di Alberto Negri

    La città e un'idea tragica dell'America

    Gli europei che non conoscono l'America pensano che salvo New York, Boston e San Francisco, tutte le metropoli americane siano uguali: da Est a Ovest, da Nord a Sud. I grattacieli di downtown, autostrade e sobborghi abitati da gente nata in un posto, andata all'università in un altro, trasferitasi

    – Ugo Tramballi

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