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Politica economica

    Che cos'è il Pil? Proviamo a capire, per non dare i numeri

    La risposta a queste domande è addirittura banale: se il governo, pur "manovrando in deficit", costruisse ospedali, autostrade e, più in generale, com'è ovvio, opere pubbliche, allora contribuirebbe alla formazione di capitale lordo attraverso un investimento fisso, ma se, al contrario, si limita a misure assistenziali improduttive, non fa altro che creare un vero e proprio vuoto di politica economica.

    – Francesco Mercadante

    Digitale: il mercato italiano vale 65 miliardi. Advertising ed e-commerce i driver

    “La politica economica del Governo - ha osservato in proposito il Presidente di Iab Italia, Carlo Noseda - può e deve svolgere un ruolo più determinante e di sostegno alla digitalizzazione, per una maggiore competitività a livello di sistema, un aspetto su cui l'Italia ha ancora un gap importante rispetto al resto dell'Europa e che va colmato per uno sviluppo dell'economia a lungo termine”.

    – di Gianni Rusconi

    Conti in ordine e investimenti, così si riparte

    Le cause, secondo l’economista, sono numerose e riguardano i limiti della politica economica: il risanamento incompleto del bilancio; il taglio drastico agli investimenti pubblici; i ritardi nelle riforme dell’ordinamento; le insufficienti pressioni concorrenziali sulle imprese; la «scandalosa» evasione delle imposte.

    – di Rossella Bocciarelli

    Pavia al Governo: su crescita e Ue cambiare rotta

    avere ogni politica economica, mettendo al centro la competitività dell’impresa, perno su cui poi sviluppare valore aggiunto, lavoro e dunque inclusione.

    – di Luca Orlando

    Italia verso l'infrazione per debito

    La differenza è che nel primo caso è necessaria una correzione del bilancio pubblico che potrebbe durare diversi anni, forse cinque, durante il quale la politica economica del paese e i piani di riforma strutturale sarebbero sottoposti a vigilanza... Infatti, una procedura “lunga” e una prospettiva di riduzione del debito pubblico potrebbero dare un quadro di inedita stabilità alla politica economica italiana.

    – di Carlo Bastasin

    Volt Europa si candida in sette Paesi e punta a 25 deputati

    La politica economica in senso stretto punta molto sull’istruzione, a tutte le età, e sulla ricerca e sviluppo - le cui spese devono raggiungere il 4% del pil entro il 2025 - finalmente considerate come un elemento fondamentale anche per la crescita.

    – di Riccardo Sorrentino

    Da Ravello la Carta della cultura. Boccia: ridurre i divari in Italia e in Europa

    Cultura, politica, economia: tre campi strettamente connessi. Su queste basi poggia il «Patto per la cultura - La Carta di Ravello», approvato in Costiera amalfitana su proposta dell'Aici (Associazione delle istituzioni culturali italiane) e del Centro universitario europeo per i beni culturali di

    – di Vera Viola

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