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Pietro Grasso

Pietro Grasso è nato il 1° gennaio del 1945 a Licata (AG) ed è un magistrato e politico italiano, Presidente del Senato della Repubblica.

Dopo aver conseguito il diploma di maturità classica presso il Liceo Statale Giovanni Meli di Palermo, si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza, presso l'Università degli Studi di Palermo, dove si laurea nel 1966.

Il 1969 entra in magistratura con la qualifica di pretore di Barrafranca (paese in provincia di Enna) nel 1972 si trasferisce a Palermo dove, il 6 gennaio del 1980, gli viene affidata l'inchiesta sull'omicidio del Presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella.

Nel 1985 viene designato, dal Presidente del Tribunale di Palermo Francesco Romano, giudice a latere nel primo maxiprocesso a Cosa Nostra, tenutosi a Palermo tra il 10 febbraio 1986 ed il 10 dicembre 1987. In tale circostanza ebbe l'occasione di conoscere professionalmente e quindi collaborare con i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Il maxiprocesso, con imputati eccellenti quali Luciano Leggio, Pippo Calò, Michele Greco, Leoluca Bagarella, Salvatore Montalto e (giudicati in contumacia) i boss Salvatore Riina e Bernardo Provenzano, si è concluso dopo 35 giorni di camera di consiglio con l'irrogazione di 19 ergastoli e 2.665 anni di reclusione ed una sentenza, della cui stesura è stato delegato Pietro Grasso, di 7000 pagine.

Terminato il maxiprocesso, Grasso è stato nominato nel 1989 consulente della Commissione parlamentare Antimafia.

Nel 1991 è stato designato, dall'allora guardasigilli Claudio Martelli, consigliere alla Direzione affari penali del Ministero di Grazia e Giustizia.

Successivamente, lasciato l'incarico presso il Ministero, viene nominato procuratore aggiunto presso la Direzione nazionale antimafia (guidata da Pier Luigi Vigna), dove ha seguito e coordinato le inchieste sulle stragi del 1992 e del 1993.

Dalle confessioni di due eccellenti pentiti (Giovanni Brusca e Giacchino La Barbera) è emerso che nel 1992 la Commissione Provinciale di Cosa nostra avrebbe progettato un attentato contro Pietro Grasso, attentato che non sarebbe stato eseguito, come appreso dallo stesso Grasso nella confessione del pentito La Barbera, per motivi di ordine tecnico (la presenza, nelle vicinanze del luogo scelto per l'attentato, di un controllo elettronico di sicurezza che avrebbe interferito col telecomando dell'esposivo).

Nel 1999 ha assunto l'incarico di Procuratore della Repubblica di Palermo, nell'ottobre del 2005 è stato nominato procuratore nazionale antimafia.

Dopo aver presentato al CSM domanda di aspettativa per motivi elettorali, nel dicembre 2012 si dimette dalla magistratura e si candida, col Partito Democratico, all' elezioni politiche del 2013 per la carica di Senatore della Repubblica.

Diventato Senatore, il 16 marzo del 2013 viene eletto, contro il presidente uscente Renato Schifani (vinto al ballottaggio) nuovo Presidente del Senato della Repubblica italiana.

Tra il 14 gennaio ed il 3 febbraio 2015, con le dimissioni di Giorgio Napolitano, assume il ruolo di presidente supplente della Repubblica Italiana.

A ottobre 2017 dopo l’approvazione della legge elettorale Grasso ha rassegnato le dimissioni dal gruppo dem a Palazzo Madama. Il 3 dicembre 2017 con altri delegati della sinistra italiania di Mdp, Si e Possibile ha dato via a un nuovo movimento politico “Liberi e uguali”.

E' sposato dal 1970 ed è padre di un figlio, Maurilio, funzionario di Polizia.

Ultimo aggiornamento 04 dicembre 2017

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