Ultime notizie:

Pierluigi Ciocca

    Addio a Rossella Bocciarelli, passione e rigore al servizio dei nostri lettori

    Sempre lucidi e appassionati i suoi articoli, sempre puntuali le sue analisi e le sue corrispondenze sia nella sua veste di redattrice e inviata che in quella di apprezzata commentatrice e di analista. Eccoli alcuni dei tratti che Rossella ha fatto propri: discrezione, serietà, competenza, accompagnati dall'ironia, da un carattere solare e determinato, dal desiderio di capire e approfondire, e dalla sua spiccata attitudine a coltivare amicizie e affetti profondi

    – di Dino Pesole

    Nell'incertezza della pandemia, Visco invoca riforme e giustizia sociale

    Quest'anno assistere in diretta video alle Considerazioni finali del governatore della Banca d'Italia è sembrata un'esperienza distopica: l'unico a viso scoperto era Ignazio Visco, mentre tutto il Direttorio e i pochi presenti distanziati indossavano la mascherina. Che tempi! Fin dalle prime righe delle Considerazioni finali - la summa del pensiero della Banca d'Italia - il linguaggio tipicamente felpato di Via Nazionale assume toni preoccupati: "E' una crisi senza precedenti nella storia recent...

    – Beniamino Piccone

    Fatti, non retorica: l'esempio di Baffi

    A trent'anni dalla morte, un volume restituisce l'impegno e la complessità dell'azione del governatore della Banca d'Italia tra il 1975 e il 1979: uno dei tornanti più fragili della storia italiana

    – di Mauro Campus

    Le banche? Dinosauri prima della glaciazione, ma possono aiutare l'economia se...

    Per le banche europee il 2018 è stato un anno da dimenticare. L'investitore miope italiano - che spesso è affetto da country bias, ossia tende a comprare i titoli del proprio Paese - crede erroneamente che il calo di borsa abbia riguardato solo Unicredit, Intesa, Banco Bpm e UBI. Invece in tutta Europa i titoli bancari hanno subito nel 2018 un ridimensionamento da diversi miliardi di euro. Vogliamo parlare di Deutsche Bank e dei suoi attivi di livello 3, a cui è difficile attribuire un prezzo? ...

    – Beniamino Piccone

    Spread negativo con la Germania? Ecco come tornare a crescere, in 7 mosse

    La storia ci illumina, amplia gli sguardi. Ci conduce per mano e consente di riflettere sul passato. E sul presente. Proprio domenica scorsa sul Sole 24 Ore il presidente dell'Associazione bancaria italiana (ABI) Antonio Patuelli ha spiegato - Quando lo spread spaventava i tedeschi - come lo spread Btp-Bund non è sempre stato sfavorevole all'Italia. Dal 1957 al 1974 è stato negativo: la Germania pagava sui propri titoli di Stato un tasso di interesse superiore a quello riconosciuto dalla Repubbl...

    – Beniamino Piccone

    Conti in ordine e investimenti, così si riparte

    Qualche giorno fa l'Istat ha pubblicato uno studio dal quale si desume che tra il 1995 e il 2017 in Italia la produttività totale dei fattori ha registrato in media una variazione pari a zero. Questo cupo incantesimo che, al di là degli spunti congiunturali, ancora paralizza il nostro Paese, è un

    – di Rossella Bocciarelli

    Il merito, dove esiste, è l'unica via seria per la mobilità sociale

    Il merito in Italia non è mai esistito, se non in alcuni settori, aperti alla concorrenza internazionale. Alla caduta del Muro di Berlino nel 1989 si è creata una frattura, una forte discontinuità. E' nato un nuovo dualismo. Oltre alle diadi Nord-Sud, lavoro protetto e lavoro precario, sono nate le imprese globali, quelle che poi sono state definite le "multinazionali tascabili", mentre molte imprese hanno mantenuto un approccio domestico. Per le seconde, quando il ciclo economico italiano si è ...

    – Beniamino Piccone

    Ciocca e i mali del capitalismo da «lenire»

    Economista con una lunga carriera interna alla Banca d'Italia, abruzzese (è nato a Pescara nel 1941), Pierluigi Ciocca è il nome che Luigi Di Maio ha proposto a Matteo Salvini per il ministero dell'Economia del primo governo penta-leghista. E' l'alternativa a un altro economista con un passato a via

    – di R.Fe.

    Scacco al dopo-crisi in sette mosse

    Nonostante progressi recenti la debolezza dell'economia italiana permane, oltremodo preoccupante per i mercati, per l'intera Europa, soprattutto per il Paese. Anche se montasse la bava di recupero ciclico del Pil che è in atto (1,5%, se non meno), non v'è crescita. L'accumulazione e l'innovazione -

    – di Pierluigi Ciocca

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