Ultime notizie:

Pier Maria Saccani

    La mozzarella Dop campana segue la «via del freddo» per andare lontano

    Innovazione, rappresentatività e promozione. Sono le tre parole d'ordine nell'ambito dei prodotti tipici campani. Un segmento che tra Dop e Igp conta 25 prodotti (a cui andrebbero aggiunte anche le due Specialità tradizionali garantite per pizza e mozzarella) e vede la regione al quinto posto in

    – di Giorgio dell'Orefice

    Tra Puglia e Campania pronta la guerra della mozzarella Dop

    Ci mancava la guerra della mozzarella Dop. E ora ce l'abbiamo. Lo scorso 28 agosto è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale la richiesta di riconoscimento di una nuova Dop, quella della Mozzarella di Gioia del Colle, paesone della Murgia barese. La richiesta sembra aver spiazzato i produttori della Mozzarella di Bufala campana Dop: "Innanzitutto perché sapevamo di una richiesta di riconoscimento - spiega il direttore del Consorzio della Mozzarella di Bufala Dop, Pier Maria Saccani - ma che rigu...

    – Emanuele Scarci

    Nasce a Caserta la scuola della Mozzarella di bufala

    Nasce la scuola della Mozzarella di bufala Dop. Sarà presentata infatti mercoledì prossimo a Caserta la «Scuola nazionale di formazione lattiero casearia». La struttura, centrata sulla figura del "casaro" ovvero del tecnico che materialmente produce la mozzarella, punta anche a rafforzare l'intera

    – di Giorgio dell'Orefice

    Mozzarella di Bufala Dop, per lo sviluppo all'estero serve l'apporto della ricerca

    Una filiera in crescita e con un sempre più significativo apporto di giovani. E' l'universo della mozzarella di bufala campana Dop, come descritto dal direttore del Consorzio di tutela, Pier Maria Saccani, questo pomeriggio nel corso dell'audizione tenuta dinanzi alla Commissione parlamentare di

    – Giorgio dell'Orefice

    Gdo, consumi in calo per le Dop

    I prodotti Dop e Igp perdono peso nella grande distribuzione. Nel 2014 i consumi interni, secondo l'annuale rapporto della Fondazione Qualivita, si sono infatti ridotti del 3,8 per cento. Un dato che penalizza il giro d'affari del settore, nonostante le buone performance dell'export (+5 per cento).