Ultime notizie:

Pier Antonio Quarantotti Gambini

    Montale e il servo Bortolo

    In questi mesi sono stato occupato dalla ricerca della recensione che Montale scrisse sul capolavoro del padre della letteratura slovena, Ivan Cankar, di cui quest'anno ricorre il centenario della morte. Recentemente ho scoperto che, consigliato dall'amico ed editor Bobi Bazlen, il premio Nobel

    – di Boris Pahor

    La bella Trieste autobiografica di Mauro Covacich

    Trieste è un sussulto verticalizzato tra il Carso e il mare, una caduta libera quando il treno sbuca dalle gallerie, uno scossone dopo la noia padana se si inforca con l'auto la strada costiera. Niente è mediocre a Trieste, non la gente, miscuglio slavo ingentilito dai tratti latini, per dirla con Bobi Bazlen; non il dialetto che a forza di contrarre e tradurre fa precipitare qualunque cosa in un iperrealismo spesso sboccato; non l'aspetto da Vienna bianca, austera e a tratti popolana. Chi ci v...

    – Cristina Battocletti

    Trieste autobiografica

    Trieste è un sussulto verticalizzato tra il Carso e il mare, una caduta libera quando il treno sbuca dalle gallerie, uno scossone dopo la noia padana se si inforca con l'auto la strada costiera. Niente è mediocre a Trieste, non la gente, miscuglio slavo ingentilito dai tratti latini, per dirla con

    – di Cristina Battocletti

    Trieste autobiografica

    Trieste è un sussulto verticalizzato tra il Carso e il mare, una caduta libera quando il treno sbuca dalle gallerie, uno scossone dopo la noia padana se si inforca con l'auto la strada costiera. Niente è mediocre a Trieste, non la gente, miscuglio slavo ingentilito dai tratti latini, per dirla con

    – Cristina Battocletti

    «L'eutanasia è di moda, ma chi me la fa?»

    Umberto Saba non voleva che la figlia Linuccia studiasse, preferiva cercarle, d'accordo con la moglie Lina, un buon partito o al massimo un impiego come segretaria. Per ironia della sorte alla sua morte Linuccia si trovò a cimentarsi nell'impresa delicatissima di curare i suoi epistolari,

    – Cristina Battocletti

    Umberto Saba inedito: "La mia vita è finita e invoca l'eutanasia. Ma chi me la fa?"

    29 lettere mai pubblicate tra il poeta triestino e lo scrittore Pier Antonio Quarantotti Gambini: il male di vivere, le annotazioni letterarie, i dissidi politici su Trieste. «La mia vita - lo so, lo sento - è completamente finita, ed invoca a gran voce l'eutanasia. Ma - benché ora sia di gran moda - dove trovare la persona che me la faccia?». E'?il 10 marzo del 1950 e il malessere di Umberto Saba è così acuto da indurlo a fare una confessione estrema all'amico Pier Antonio Quarantotti Gambini,...

    – Cristina Battocletti

    Un bagno per sottrazione: Pino Roveredo narra la città a rovescio, nelle sue marginalità. "I mari di Trieste" attraverso i suoi scrittori

    Non esiste la categoria della "letteratura triestina" che condiziona gli stili degli autori- sostengono Angelo Ara e Claudio Magris in Trieste. Un'identità di confine (Einaudi, 1987). Al contrario, secondo l'analisi dei due pensatori, sarebbero gli scrittori a infondere una personalità alla città. Allora, comunque la si voglia pensare, un'identità letteraria triestina si crea per sottrazione, così come in levare si evincono le qualità dell'uomo del Novecento dall'Ulrich di Robert Musil ne L'uomo...

    – Cristina Battocletti

    A 50 anni dala morte di Quarantotti Gambini "Opere scelte" celebra "l'italiano sbagliato"

    Romanzi, reportage, l'epistolario con Saba e molto altro dello scrittore morto 50 anni fa e troppo a lungo dimenticato Già l'altezza, oltre due metri, lo portava alla riflessione singolare di chi si trova a parecchi centimetri di distanza dalla vita degli altri. Eppure, Pier Antonio Quarantotti Gambini - scrittore, bibliotecario, autore di acuti reportage su «La Stampa» -, quasi ad annullare quel vantaggio, rannicchiava spesso i personaggi nei panni di adolescenti, scrutando la sua Trieste e...

    – Cristina Battocletti

    Una voce italiana in Istria

    Spazzali ricostruisce l'attività dell'emittente che tra il '45 e il '54 dava notizie ai connazionali nei territori passati alla Jugoslavia

    – Piero Craveri