Persone

Peppino Impastato

Giuseppe Impastato, meglio noto come Peppino è nato il 5 gennaio del 1948 a Cinisi (PA) ed è deceduto, sempre a Cinisi, il 9 maggio 1978, famoso per le sue battaglie contro cosa nostra, in seguito alle quali fu assassinato la notte dell'8 maggio del 1978 è stato un giornalista, attivista e poeta italiano.

Nato da una famiglia vicina a cosa nostra, il padre aveva diversi parenti mafiosi ed era cognato del capomafia Cesare Mazzella ucciso in un attentato di mafia nel 1963, Peppino ruppe fin da giovanissimo i rapporti col padre.

In seguito al suo attivismo antimafioso, condotto prima col giornalino "L'idea socialista", poi con la costituzione del gruppo "Musica e cultura" ed infine con la fondazione di "Radio Aut, radio libera", viene cacciato di casa dal padre, che così facendo vuole pubblicamente prendere le distanze dalle sue battaglie contro la mafia.

Con "Radio Aut, radio libera" ed in partcolare col programma satirico "Onda pazza", conduce un'intensa attività di ridicolizzazione sugli intrecci e sulle attività politico-mafiose locali, riuscendo a sbeffeggiiare personaggi di primo piano, della malavita organizzata, come Gaetano Badalamenti, per il quale Peppino escogita l'appellativo di «Tano Seduto».

Nel 1978 decide di candidarsi alle ammnistrative del comune di Cinisi nelle liste di Democrazia Proletaria, ma viene ucciso in piena campagna elettorale nella notta tra l'8 ed il 9 maggio del 1978.

Il cadavere di Peppino venne trovato dilaniato lungo i binari della linea ferroviaria Palermo - Trapani la mattina del 9 maggio del 1978. In un primo momento gli inquirenti ritennerò che Impastato fosse morto nel tentativo di piazzare un ordigno lungo la linea ferroviaria, ma il fortissimo impegno del fratello Giovanni e della madre Felicia Bartolotta, convinti del fatto che si trattasse di un tentativo di depistaggio degli assassini che così facendo avrebbero voluto uccidere Peppino due volte, consentiro di giungere, dopo diversi anni, alla matrice mafiosa dell'assasinio ed all'inviduazione degli autori materiali e del mandante.

Per l'omicidio di Peppino il 5 marzo del 2001 la Corte d'assise ha riconosciuto Vito Palazzolo, quale autore materiale, colpevole, condannandolo a trent'anni di reclusione, mentre l'11 aprile del 2002 Gaetano Badalamenti, quale mandante, è stato condannato all'ergastolo, morendo in carcere, per un arresto cardiaco, il 29 aprile del 2004.

La figura di Peppino Impastato è stata innalzata a pieno titolo e legittimamemte alla qualità di paladino per eccellenza della lotta alla mafia, alla sua memoria sono state dedicate numerose iniziative e rappresentazioni teatrali, musicali e cinematografiche.

Indimenticabile è il film del 2000 di Marco Tullio Giordana "I cento passi", con la magistrale interpretazione di Luigi Lo Cascio nel ruolo di Impastato.

In occasione del 38° anniversario dall'assasinio di Peppino Impastato, il 9 maggio del 2016 è stata organizzata a Cinisi (PA) una grande manifestazione commemorativa.

Il 10 maggio è andato in onda su Rai 1, in prima serata, il film "Felicia Impastato", dedicato all'eroismo di Felicia, madre di Peppino, scomparsa nel 2004.

Ultimo aggiornamento 11 maggio 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Peppino Impastato | Palermo | Cesare Mazzella | Vito Palazzolo | Corte d'Assise | Democrazia Proletaria | Musica e cultura | Marco Tullio Giordana | Felicia Bartolotta | Radio Aut | Gaetano Badalamenti | Luigi Lo Cascio | RAI |

Ultime notizie su Peppino Impastato

    Mafia: arrestato dalla Dia Leonardo Badalamenti, figlio del boss Tano

    Il figlio dello storico boss di Cosa nostra è stato arrestato dalla Dia a casa della madre a Castellamare del Golfo, in provincia di Trapani. L'arresto è stato eseguito in esecuzione di un mandato di cattura internazionale emesso dall'autorità giudiziaria di San Paolo

    Le parole del lavoro ben fatto, i paladini della giustizia, i diritti e i doveri dei bambini

    GIOVEDÌ 23 LUGLIO 2020 Caro Diario, ci stanno delle storie belle che per fortuna non finiscono mai. Ieri o ieri l'altro mi ha scritto la maestra Laura Bralia per darmi due bellissime notizie. Ci ho messo un po' di tempo a scriverti perché mi servivano i link ai filmati, ma adesso sai che faccio, te lo faccio dire proprio dalla maestra Laura quello che sta succedendo. «Carissimo Vincenzo, questo è il video dei nostri cuccioli di tre, quattro e cinque anni che sta facendo emozionare tutta la ci...

    – Vincenzo Moretti

    Banca popolare di Bari, gli affari (e i compensi) della famiglia Jacobini

    La Banca popolare di Bari era un affare di famiglia. A tal punto che anche i compensi dei vertici dell'istituto erano una variabile indipendente rispetto all'andamento dei conti, al contrario di quanto accadeva ai dipendenti e ai 69mila risparmiatori. Il culto di San Nicola, le origini calabresi e la masseria da 4,6 milioni di euro: ritratto dell'ex presidente Marco Jacobini

    – di Angelo Mincuzzi

    Mimmo Lucano a processo, i giudici confermano divieto di dimora a Riace

    E' il giorno del processo a Mimmo Lucano e Locri è blindata. Un elicottero sorvola la zona. Interdetta la sosta e il transito nelle principali vie della cittadina. In piazza dei Martiri si sono radunati gli attivisti mentre nell'aula del tribunale si è aperto il dibattimento. La solidarietà all'ex

    – di Donata Marrazzo

    Così la mafia ha messo le mani su ciò che mangiamo

    Giuseppe Antoci aveva ricevuto minacce più di una volta. «Finirai con la gola tagliata» avevano scritto su un biglietto, mettendo insieme singole lettere tagliate a caso da giornali e riviste.Nel maggio 2016 si sono fatti vivi. Antoci, all'epoca presidente del Parco Nazionale dei Nebrodi, area

    – di Hannah Roberts

    Riace, l'economia e la rivincita degli zero

    Alla fine saremo tutti giudicati per il coraggio dei nostri cuori (Hernando, Sense8) Premessa Intendiamoci, il ministro Salvini può fare tutto quello che vuole. Criminalizzando le ONG può infangare l'operato di tanti volontari che hanno salvato migliaia di persone dall'annegamento; può chiudere i porti ai migranti, sequestrarli per giorni in una nave, chiudere gli Sprar, ridurre i finanziamenti per la loro minima necessaria accoglienza; può togliere il diritto ai migranti di chiedere lo stato d...

    – Emiliano Pecis

    Da Impastato a Falcone, tutti i segreti degli archivi spariti

    La pena più severa la prevedeva un decreto dell'isola di Paros, II a.C.: condanna a morte, per chiunque distruggesse i documenti dagli archivi. Perché cancellare ciò che è scritto significa alterare la trasmissione della memoria. Ed è esattamente quello che invece, in epoche molto più vicine, mani

    – di Raffaella Calandra

    Da 13 a 18mila presenze. La storia di Cosmano e del Web Marketing Festival

    Come nasce un festival capace di raccogliere nella sue tre giorni 18mila presenze? Per scoprirlo sono andata a intervistare Cosmano Lombardo ideatore e fondatore del Web Marketing Festival che tra qualche settimana sbarcherà con la Summer School a Monasterace. Come nasce il Web Marketing Festival? «Il Web Marketing Festival ha iniziato a prender forma nel 2006, anche se l'attuale format ha solo quattro anni. Tutto è iniziato nel 2007, quando assieme all'amico d'infanzia Giorgio Taverniti - figur...

    – Gloria Chiocci

1-10 di 113 risultati