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Patti

    Italia-Europa, la prima crisi post-Covid provoca ansia da integrazione

    Le crisi politiche italiane si susseguono, ma non necessariamente si rassomigliano. Soprattutto la reazione europea non è sempre la stessa. In passato, la grande preoccupazione dei partner europei era legata all'enorme debito pubblico italiano, ai rischi di instabilità finanziaria, e alle possibili conseguenze per l'intera zona euro. Così fu nel 2011 quando Francia e Germania, nei fatti, indussero a un cambio di governo a Roma, e l'arrivo a Palazzo Chigi di Mario Monti in sostituzione di Silvio ...

    – Beda Romano

    Le cinture artigianali di Flavia Palombo da Napoli alle vetrine di Coin

    Il serpente e la freccia in metallo battuto sono il suo segno distintivo. Figure ricorrenti che caratterizzano cinture e borse di Flavia Palombo, designer napoletana che oggi espone le proprie creazioni in alcuni corner di Coin dedicati ai brand emergenti, da Padova a Milano in corso Corso

    – di Paola Dezza

    Votare per o votare contro. Il pericolo del partyism in politica (in Italia e negli Stati Uniti)

    Articolo pubblicato il 13 dicembre 2020 Una estesa letteratura empirica in scienza politica ha da qualche tempo sottolineato il crescente manifestarsi in vari contesti di democrazia matura, a partire dagli Stati Uniti (ma non solo - come vedremo), di quello che viene definito con il termine di "polarizzazione affettiva". Ovvero una crescente divisione tra gruppi entro una data società che si basa più su una ostilità e un pregiudizio emotivo verso la controparte politica, piuttosto che sui tr...

    – Luigi Curini

    Oltre la bellezza dell'abbandono: spaziare in molti sensi

    Caro Giotto eccomi a te dalle pagine di un romanzo appena finito, quello di Paolo Sorrentino 'Hanno tutti ragione', e di un altro appena iniziato, di Francesco De Sanctis 'Romanzo da scrivere': come trovarsi fuori strada, tra un mondo e pure quell'altro, lontano dai paesaggi quotidiani, con un passo dentro lo straniamento che ti dà la trasfigurazione della finzione, a gustare lo stordimento che spinge a superare la soglia e a sentire come attraverso un'altra pelle. Ecco allora che mentre il sol...

    – Maria D'Ambrosio

    La fabbrica di Adriano e i fini dell'impresa

    C'è una domanda che Adriano Olivetti pronunciò ad alta voce, il 23 aprile del 1955, mentre inaugurava lo stabilimento di Pozzuoli: «Può l'industria darsi dei fini?». La risposta, per quanto non scontata, presupponeva che il modello di umanesimo industriale, in cui egli credeva, aveva obiettivi

    – di Giuseppe Lupo

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