Ultime notizie:

Pasquale Festa Campanile

    Addio alla sceneggiatrice Iaia Fiastri

    "Per quarant'anni, ci siamo divertiti tantissimo". Elegante, garbata, ma con quell'ironia sempre al momento giusto, Iaia Fiastri lo ripeteva spesso. Quel "noi" erano lei, Pietro Garinei e Sandro Giovannini, ovvero il trio che insieme alle note eterne del maestro Armando Trovajoli ha inventato la

    – di S.Bio.

    #Verità e amore

    Maria gli disse: «Non ti ho tradito», e Giuseppe rinunciò alla logica dei greci per accettare le ragioni dell'amore. Sapeva che Maria diceva sempre la verità e dunque, per quanto incredibile, ciò che affermava doveva essere vero.

    – Gianfranco Ravasi

    Nel Paese del Vizietto

    Mentre si indugia sui diritti, in attesa di unioni civili, in tempi di nozze americane gay e invece di sentinelle italiane, in piedi e sedute, molto attive, ecco un ripasso di filmografia italiana rurale e "prude" oppure invece politicizzata, per capire che in un necessario rimpasto di governo i

    – Michele Masneri

    La bellezza tormentata di Laura Antonelli

    Un viso da bambina su un corpo di donna: questa contraddizione era il segreto del fascino di Laura Antonelli che se n'è andata definitivamente ieri a 73 anni, molti anni dopo avere lasciato il palcoscenico. Quella patina di dolce smarrimento che restava sul suo viso anche quando recitava le parti

    – Giuseppe Scaraffia

    L'icona sexy degli anni '70

    Nata a Pola nel 1941, Laura Antonelli aveva esordito nel 1964 con un piccolo ruolo nel film cult «Il magnifico cornuto» del maestro Antonio Pietrangeli.Se negli anni successivi lavora con altri registi importanti - come Mario Bava («Le spie vengono dal semifreddo» del 1966), Pasquale Festa

    – Andrea Chimento

    Addio alla "maliziosa" e tormentata Laura Antonelli

    Abbarbicata sulla scala, la gonna cortissima sulle gambe di fuso in reggicalze e gli occhi da gatta, fece sognare milioni italiani che la elessero a sex-symbol. Poi la cocaina e la solitudine che la condussero in un baratro che l'avrebbe "fatta cadere in basso" fino all'oblio e quindi alla morte.

    – Stefano Biolchini

    Il regista di In nome del Papa Re aveva 85 anni. E' stato il cantore del popolino romano

    – La redazione

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