Parole chiave

Zone a rischio sismico

Il territorio italiano è diviso, a partire dal 2003, in quattro zone, a seconda del livello di pericolosità sismica e della storia delle aree. La zona «1» è la più pericolosa: qui possono verificarsi terremoti definiti “fortissimi”. Alto il rischio anche nella zona «2», mentre nella zona «3» eventi catastrofici possono verificarsi, ma sono rari. L’ultima zona, quella meno pericolosa, è infine la «4». Qui i terremoti, anche di scarsa intensità, sono poco frequenti.

Ultimo aggiornamento 23 gennaio 2017