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Tripla A

La «Tripla A» è il rating più elevato che un'agenzia di valutazione possa assegnare a uno Stato o a qualunque emittente obbligazionaro. Significa che lo Stato ha un'elevatissima affidabilità creditizia: il rischio che non rimborsi i suoi debiti è minimo. Gli Stati Uniti hanno sempre avuto la «Tripla A», ma S&P gliel'ha tolta pochi giorni fa.

Ultimo aggiornamento 19 luglio 2016

Ultime notizie su Tripla A

    I grandi gestori ora puntano sulle azioni: ecco perché in 4 grafici

    Per tutto l'anno la narrativa dominante indicava come imminente un rallentamento (se non una recessione) dell'economia mondiale. Ora il quadro è diverso. Ecco perché e quali sono le implicazioni sui mercati di questa inversione a U delle aspettative degli investitori

    – di Andrea Franceschi

    UniCredit, il piano di Mustier per la sub-holding tedesca

    Lo schema di intervento prevede di fatto il raggruppamento di tutte le attività extra-Italia sotto una sola holding che verrebbe basata in un paese a Tripla A come la Germania, dove il gruppo è attivo con la controllata Hvb

    – di Luca Davi

    La Fed è pronta a ridurre i tassi, ma non prometterà nuovi tagli

    I mercati hanno pochi dubbi. Il taglio ci sarà. Anche il consensus degli analisti punta a una riduzione dei tassi sui Fed Funds all'1,75-2% dall'attuale 2-2,25%. Un minimo di cautela è però opportuna: la Federal reserve di Jerome Powell, andando in una direzione opposta a quella delle altre banche

    – di Riccardo Sorrentino

    La Bce pronta a un piano ultraespansivo, ma non sarà una decisione facile

    La Bce dovrebbe varare nella riunione di settembre un ulteriore taglio dei tassi sui depositi delle banche, già negativi, al -0,50%, modificare la forward guidancein modo da prolungare l'orientamento espansivo, e forse anche - i mercati ne sono convinti - rilanciare un quantitative easing

    – di Riccardo Sorrentino

    Pubblico in Italia, privato in Svizzera: Paese che vai, debito che trovi

    Il debito è una questione culturale? Diventa "pubblico" dove c'è sfiducia generalizzata nello Stato e "privato" dove al contrario la società si fonda sulla fiducia nella collettività? Lo suggerisce un recente studio di Lombard Odier sulla composizione del debito nei vari Paesi sviluppati. Con molte sorprese (e qualche conferma)

    – di Enrico Marro

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