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Stepchild adoption

Stepchild adoption (tradotto dall'inglese: “adozione del figliastro”) è il meccanismo che permette a uno dei membri di una coppia di essere riconosciuto come genitore del figlio, biologico o adottivo, del compagno. Possibilità che era prevista nel testo originario del Ddl Cirinnà sulle unioni civili, poi esclusa nella versione finale. Per i detrattori del disegno di legge, questa opportunità aprirebbe la strada «all'utero in affitto», una pratica vietata in Italia ma permessa in altri paesi: sarebbe sufficiente che uno di due aspiranti padri ricorresse a questa, perché l'altro partner possa diventare anche lui padre del bambino concepito con «l'utero in affitto». Nel giugno 2016 la Corte di Cassazione ha invece stabilito il principio per cui “Non determina in astratto un conflitto di interessi tra genitore biologico e il minore adottando, ma richiede che l'eventuale conflitto sia accertato in concreto dal giudice” nel caso di una domanda di adozione di una minore proposta dalla partner della madre, con lei convivente in modo stabile, aprendo alla possibilità di Stepchild adoption se nell'interesse del minore.

Ultimo aggiornamento 22 ottobre 2016

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