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Schengen

Il trattato sulla libera circolazione all'interno dell'Unione europea prende il nome dalla città lussemburghese in cui fu firmato nell'85. Il «ripristino temporaneo» dei controllo alle frontiere interne della Ue può essere fatto per «avvenimenti prevedibili» o per motivi «urgenti», sempre collegati a minacce gravi per l'ordine pubblico o la sicurezza di uno stato. Le procedure per ripristinare i controlli sono regolamentate dal regolamento comunitario n.562 del 15 marzo 2006. In caso «di minaccia grave per l'ordine pubblico, o la sicurezza interna, uno stato membro può in via eccezionale ripristinare» i controlli di frontiera «per un periodo limitato ad una durata massima di 30 giorni o per la durata prevedibile della minaccia grave se essa supera i 30 giorni».

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

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