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Risarcimento

Accertato il demansionamento e fornita la prova del danno subito dal lavoratore, occorre procedere alla liquidazione dello stesso. Incidono: il tipo di attività pregressa svolta dal lavoratore e la professionalità acquisita, la durata e la gravità del demansionamento, la tempestività con la quale il lavoratore ha reagito, nonché tutte le altre circostanze del caso concreto. La giurisprudenza ha ribadito in diverse occasioni che il diritto del lavoratore al risarcimento del danno non patrimoniale non può prescindere da una specifica allegazione sulla natura e sulle caratteristiche del pregiudizio; mentre il risarcimento del danno biologico è subordinato all'esistenza di una lesione dell'integrità psico-fisica medicalmente accertabile, il danno esistenziale va dimostrato in giudizio con tutti i mezzi consentiti dall'ordinamento, anche per presunzioni, con la complessiva valutazione di precisi elementi quali le caratteristiche, la durata, la gravità, la conoscibilità della dequalificazione, la frustrazione di precisate e ragionevoli aspettative di carriera, gli effetti negativi sulle abitudini di vita (tra le ultime, Cassazione 19 dicembre 2008, n. 29832).

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

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