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Riqualificazione

È il diverso inquadramento contrattuale di un rapporto di lavoro operato dagli organi di vigilanza in occasione di un accertamento ispettivo. La circolare 1/2013 del ministero del Lavoro, diffusa l'8 gennaio scorso, ha chiarito che in queste ipotesi non deve essere applicata la procedura di diffida accertativa dei crediti patrimoniali del lavoratore: la valutazione della qualificazione del rapporto deve essere rimessa invece al giudice. Escono così indenni dall'applicazione dell'istituto della diffida accertativa le conversioni dei rapporti parasubordinati in rapporti subordinati, rese più "facili" dai diversi regimi di presunzione introdotti dalla riforma del lavoro (legge 92/2012).

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

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