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Rientro

Il rientro è dato dalla differenza tra il debito massimo del semestre precedente il fallimento e il saldo finale del conto. In pratica, è la parte del proprio credito che la banca ha recuperato in violazione della par condicio creditorum. La riforma della legge fallimentare del 2005 ha stabilito che sono revocabili solo le rimesse bancarie che hanno ridotto in modo «consistente» e «durevole» l'esposizione del fallito. In base al correttivo applicabile dal 2008, poi, è stato stabilito che la revocatoria non può superare il rientro

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016