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È il Quadro finanziario pluriennale dell'Unione europea. Indica le prospettive finanziarie della Ue in un arco temporale di medio termine. Specifica il massimale (gli importi massimi degli stanziamenti di impegno e degli stanziamenti di pagamento) e la composizione della spesa previsionale della Ue, con lo scopo di contenere l'aumento totale delle spese. Non è sancito dai Trattati, ma è stabilito mediante accordi inter-istituzionali del Parlamento, del Consiglio e della Commissione Ue. Il primo accordo inter-istituzionale è stato concluso nel 1998 per disciplinare le prospettive finanziarie 1988-1992, noto come "pacchetto Delors" e teso a reperire risorse per l'Atto unico europeo. A compiere il primo passo è la Commissione Ue, che presenta la sua proposta. Il testo passa poi al vaglio dell'Europarlamento e del Consiglio Ue e deve ricevere l'imprimatur dei capi di Stato e di Governo.

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

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