Parole chiave

Prelazione agraria

Con riguardo a un fondo offerto in vendita, il diritto di prelazione agraria è il diritto di acquistare tale fondo, a parità di condizioni, il quale compete, ricorrendo determinati presupposti soggettivi, all’affittuario del fondo offerto in vendita oppure al proprietario del fondo confinante con quello offerto in vendita. L’affittuario del fondo in vendita ha diritto di prelazione purché: a) lo coltivi da almeno due anni; b) non abbia venduto, nel biennio precedente, altri fondi rustici di valore superiore a una certa soglia; c) il fondo per il quale intende esercitare la prelazione in aggiunta ad altri eventualmente posseduti non superi il triplo della superficie corrispondente alla capacità lavorativa della sua famiglia. Il diritto di prelazione del proprietario confinante sorge solo se il fondo offerto in vendita sia libero da rapporti di conduzione.

Il proprietario che intende vendere il fondo deve notificare all’avente diritto con lettera raccomandata la proposta di alienazione, trasmettendo il preliminare di compravendita in cui devono essere indicati, tra l’altro, il nome dell’acquirente e il prezzo di vendita. Il coltivatore deve esercitare il suo diritto entro il termine di 30 giorni. Qualora il diritto di prelazione sia violato, il titolare del diritto può, entro un anno dalla trascrizione del contratto di compravendita, riscattare il fondo dall’acquirente e da ogni altro successivo avente causa.

Ultimo aggiornamento 27 settembre 2017