Parole chiave

Potenziale manifatturiero

È calcolato dividendo l'indice della produzione per il grado di utilizzo degli impianti produttivi. Nel corso delle due ultime recessioni si è avuta una profonda riduzione del prodotto potenziale, il cui livello nel primo trimestre 2013 era equivalente a quello degli inizi del 1990. Rispetto ai valori massimi precrisi (primo trimestre 2008) è inferiore del 15,3%. Risultato di un calo dell'attività manifatturiera del 24,5% e di una riduzione del grado di utilizzo degli impianti di circa 8 punti

Ultimo aggiornamento 22 luglio 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Prodotto potenziale |

Ultime notizie su Potenziale manifatturiero

    Ilva, bruciati in otto anni quasi 50 miliardi di Pil

    Una perdita secca di creazione di valore aggiunto in un Paese che, dal 2008, ha già sperimentato la riduzione di un quinto del suo potenziale manifatturiero e che si è ritrovata più di prima ai margini del capitalismo internazionale nella crisi della globalizzazione.

    – di Paolo Bricco

    Un'economia guidata dalla leadership della minoranza

    Nel 2017, è iniziata la lenta risalita dal pozzo nero del crollo del potenziale manifatturiero italiano: fatto 1 nel 2000, è andato sotto lo 0,8 nel 2015 e nel 2016, mentre l'anno scorso è tornato sopra lo 0,8.

    – di Paolo Bricco

    Industry 4.0, per l'Italia la sfida è investire

    Non è un caso che economie gerarchicamente integrate con la Germania come il Belgio, l'Austria e l'Olanda abbiano visto il loro potenziale manifatturiero aumentare, dall'inizio della grande crisi, rispettivamente del 16,3%, del 7,3% e del 3,2 per... Alla Spagna è andata malissimo: fra 2007 e 2014 si è polverizzato quasi un quarto - il 24% - del suo potenziale manifatturiero.

    – di Paolo Bricco

    A 10 anni dalla crisi il mondo è ripartito, l'Italia resta in affanno

    Nella sua involuzione evolutiva il tessuto imprenditoriale, che resta la dorsale civile e economica del nostro Paese, nella decade 2008-2017 ha perso il 20% del suo potenziale manifatturiero e ha visto accentuarsi la sua polarizzazione: la stragrande maggioranza delle aziende sopravvive a se stessa e non riesce a uscire dall'asfittico mercato interno, mentre una minoranza composta dal 20% delle imprese sviluppa la quasi totalità dell'export e produce l'80% del valore aggiunto nazionale.

    – di Paolo Bricco

    L'ambizione di un Paese «normale»

    L'Italia dovrà restare un grande Paese in equilibrio tra il potenziale manifatturiero (che ha già perso troppi pezzi nel corso degli ultimi decenni) e l'esigenza di aumentare la sua capacità di innovazione immateriale.

    – di Alberto Orioli

    Perso il 15% del potenziale produttivo

    Tutto ciò ha prodotto una flessione del potenziale manifatturiero pari al 15,3%, come risultato di un calo dell'attività manifatturiera medio del 24,5% e di una riduzione di otto punti percentuali nel grado di utilizzo degli impianti (dal 76,1 al... In Germania, invece, il potenziale manifatturiero (che si ottiene dividendo il valore della produzione per il grado di utilizzo degli impianti produttivi) è salito del 2,2%.

    – Rossella Bocciarelli

    Crisi, in quattro anni perse 55mila imprese

    La crisi ha provocato la distruzione del 15,3% del potenziale manifatturiero italiano, con una punta del 41,2% negli autoveicoli e cali di almeno un quinto in 14 settori su 22. In condizioni analoghe a quelle italiane versano le industrie francesi e spagnole - il potenziale manifatturiero è tornato ai livelli degli anni 90 -, mentre è in controtendenza la Germania che registra un incremento (+2,2%).

    – di Giorgio Pogliotticon un commento di Fabrizio Forquet