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Piante e simili

Molti ritenevano che l'esclusione degli sfalci da potatura dalla legislazione sui rifiuti si applicasse a prescindere dal punto di origine, ritenendo sufficiente la destinazione agricola, selvicola o la produzione di energia da biomassa. Altri, invece, che operasse solo per lo "sfalcio" proveniente da fonte agricola e selvicola. Con la nota n. 8890 del 18 marzo 2011, il ministero dell'Ambiente ha ritenuto che l'esclusione dalla normativa sui rifiuti opera "soltanto" per sfalci, potature e altri materiali provenienti da attività agricola o forestale e che i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi quali giardini, parchi ed aree cimiteriali «non rientrano tra le esclusioni previste» e restano soggetti alla disciplina dei rifiuti che li classifica "rifiuti urbani" (articolo 184, comma 2, lettera e)

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

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