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Pac e Pic

Difficile districarsi tra gli acronimi del risparmio gestito. Il piano di accumulo (pac) è uno di quelli più facili da tenere in mente. Un po' meno il pic (piano di investimento di capitale) che viene realizzato attraverso l'acquisto di quote di un fondo di investimento in un'unica soluzione. Il pac invece è tipico di chi vuole investire un poco alla volta (50-100 euro al mese); una sorta di risparmio forzoso che in passato (ma anche oggi) veniva realizzato attraverso i tradizionali libretti postali. I pac vengono proposti dalle banche soprattutto alla clientela più giovane, che vuole costituirsi gradualmente un capitale. Il piano di accumulo può essere realizzato acquistando sia quote in fondi comuni sia in Etf. Può essere sospeso o estinto in qualsiasi momento. Tuttavia l'estinzione anticipata comporta un'incidenza maggiore dei costi rispetto all'ammontare investito. Occhio inoltre alle spese fisse al momento dei versamenti e agli anticipi delle «rate» che possono arrivare a volte anche a 12: un anno di investimento anticipato!

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Politica agricola comunitaria | Etf |

Ultime notizie su Pac e Pic

    E' il momento per investire sui megatrend con Pac azionari?

    Sono un piccolo risparmiatore che da poco tempo ha deciso di entrare sui mercati. Circa due anni fa ho sottoscritto Pac (piani di accumulo) azionari sui vari mercati: America, Asia, Paesi emergenti, Italia, Europa e globali. I Pac in questo momento sono negativi, ma li terrò senza disinvestire.

    – a cura della Redazione Plus24