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Le Outright Monetary Transactions, operazioni dirette, sono un programma di acquisto illimitato di titoli di Stato lanciato nel settembre 2012 dopo la famosa frase di Mario Draghi, deciso a fare «qualunque cosa sia necessaria» a garantire il futuro della zona euro. Parole sufficienti a bloccare la speculazione dei mercati contro i Paesi più vulnerabili: il piano non fu mai messo in pratica.

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Zona euro | Mario Draghi |

Ultime notizie su Omt

    Olli Rehn's interview with Il Sole 24 Ore

    Q. Are you in favour of a review of the strategy, of the tools and of the communication of the ECB? The Federal Reserve has decided to carry it out. Do you think the ECB should do the same, a review like the Fed?A. I HAVE PROPOSED THAT THE ECB, LIKE MANY OTHER CENTRAL BANKS, WOULD REGULARLY REVIEW

    Rehn: «Omt necessarie, regole chiare per un uso rapido»

    Pubblichiamo l'intervista di Isabella Bufacchi a Olli Rehn, realizzata a fine giugno quando Rehn era considerato in pole position per la poltrona di presidente della Bce. Il 2 luglio poi la scelta dei capi di governo Ue è caduta su Christine Lagarde.

    – di Isabella Bufacchi

    Draghi pronto a riarmare il bazooka: a settembre taglio dei tassi e apertura del Qe2

    Il governatore della Banca centrale finlandese Olli Rehn preannuncia che il pacchetto di misure di stimolo per una politica monetaria più accomodante, alla prossima riunione della Bce il 12 settembre, andrà oltre le aspettative dei mercati. Rehn conferma l'arrivo del taglio dei tassi e la riapertura degli acquisti netti di attività, il QE2. I mercati hanno subito reagito: il rendimento dei Bund e BTp decennali è sceso

    – di Isabella Bufacchi

    Lo spread torna a quota 200. Ecco perché dovrebbe farci paura

    Per anni lo spread è stata solo una parola da addetti ai lavori. Ora tutti dobbiamo conviverci. E non è quasi mai una convivenza facile. Perché quando sale lo spread l'economia va in crisi. E quando sale troppo, come successo nel 2011, il Paese finisce sull'orlo del fallimento

    – di Andrea Franceschi

    Bce, Draghi ricarica il bazooka. Ecco gli effetti a 7 anni dal «Whatever it takes»

    Nel rispetto del nostro mandato, la Bce è pronta a fare qualsiasi cosa per proteggere l'euro. E credetemi, sarà abbastanza». Era il 26 luglio 2012, sette anni fa. Mario Draghi - oggi a fine mandato - era presidente dal 1° novembre 2011, non aveva ancora davvero lasciato il segno sulla politica monetaria.

    – di Riccardo Sorrentino

    Altro Qe in arrivo? Ecco le società più favorite dagli acquisti Bce

    Settore utility, rating «A», possibilmente francese. Se si dovesse tracciare un identikit dell'emittente obbligazionario tipicamente acquistato dalla Bce nell'ambito del quantitative easing fino allo scorso anno uscirebbe qualcosa di molto simile. Chi pensa che un esercizio come le ricerca dei

    – di Maximilian Cellino

    La nuova Bce di Lagarde e i legami con Mario Draghi

    Fino a che punto la Bce e la sua politica monetaria cambieranno sotto la sua guida? A ben guardare, il cambiamento potrebbe essere soprattutto una questione di forma piuttosto che di sostanza

    – di Isabella Bufacchi

    Dopo-Draghi, la Bce alla (difficile) ricerca del candidato perfetto

    Le qualità attribuite all'attuale presidente, i giochi di potere tra i governi e la partita in contemporanea per le più alte cariche dell'Unione Europea complicano l'individuazione del prossio governatore: la rosa dei candidati è ristrettissima

    – di Isabella Bufacchi

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