Parole chiave

Ocse

L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico è un'organizzazione internazionale di studi economici per i Paesi membri, aventi in comune un sistema di Governo di tipo democratico e un'economia di mercato (la Cina non ne fa parte). L'organizzazione svolge prevalentemente un ruolo di assemblea consultiva per la risoluzione dei problemi comuni, l'identificazione di pratiche commerciali e il coordinamento delle politiche locali e internazionali dei Paesi membri. L'Ocse conta 34 Paesi membri e ha sede a Parigi. L'organismo fu fondato nel 1948, inizialmente come Organizzazione per la cooperazione economica europea, nell'ambito del Piano Marshall. Nel 1960 si giunse, a Parigi, a una nuova convenzione da cui nacque l'Ocse, con l'adesione, tra gli altri, di Canada e Usa e poi Giappone.

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Politica | Paese membro | Ocse | Parigi | Stati Membri |

Ultime notizie su Ocse

    Liberismo xenofobo: la dottrina delle nuove alleanze politiche è priva di basi scientifiche

    Post di Emiliano Brancaccio, docente di politica economica presso l'Università del Sannio, Andrea Califano, ricercatore presso l'Università di Milano. Fabiana De Cristofaro, ricercatrice presso il Ministero dell'Economia -  Tutti riconoscono che una crisi della globalizzazione è in atto, ma quasi nessuno nota che questa crisi è marcatamente asimmetrica. Le restrizioni alla libertà di movimento internazionale, attuate in questi anni da moltissimi paesi, hanno infatti riguardato le merci e sopratt...

    – Econopoly

    Smart working, il Covid ha accelerato tutto di un decennio. E adesso?

    L'attuale lavoro da casa (o, per alcuni, in località di vacanza trasformate in luoghi di lavoro) è un fenomeno che ha offerto grandi vantaggi alle aziende: risparmi sugli uffici (ridotti come dimensioni), maggior produttività, minori costi di personale (permessi, malattie etc..). Ora si deve capire come si potrebbe evolvere lo smart working. Ne ho parlato con 3 persone che operano nel settore della gestione del personale, dei manager e delle tecnologie digitali (necessarie per lo smart working)....

    – Enrico Verga

    Crisi demografica, crisi culturale

    I segnali della crisi demografica arrivano ormai regolarmente. Quelli più recenti sono arrivati dall'Istat che ha confermato la tendenza negativa. Al primo gennaio 2021 i residenti erano 59 milioni 259mila, 384mila in meno rispetto ad un anno prima. Unica eccezione è il Trentino-Alto Adige, dove si registra una variazione annuale della popolazione pari a +0,4 per mille. In tutte le altre regioni si registra un significativo decremento. Un particolare nel Mezzogiorno (-7 per mille). Un segnale si...

    – Gianfranco Fabi

    Quanti posti di lavoro verranno creati grazie al Recovery Plan?

    La stima rispetto al 2020. Per la riforma di ammortizzatori e politiche attive per gestire la transizione è determinante il fattore "tempo", specie con l'avvicinarsi della scadenza delle misure emergenziali.

    – di Giorgio Pogliotti e Claudio Tucci

1-10 di 4424 risultati