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Obor

È l’acronomo inglese di One Belt One Road, l’ambizioso piano lanciato dal presidente cinese Xi Jinping nel 2013 per creare una rete di infrastrutture di trasporto, di comunicazione e di scambio che coinvolge al momento 64 paesi oltre alla Cina, tra Asia, Europa e Africa, che conta 4,5 miliardi di abitanti (quasi il 65% della popolazione mondiale) e rappresenta il 30% del Pil mondiale. Pechino vuole completarne il tracciato principale entro il 2049.

Ultimo aggiornamento 14 maggio 2017

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    Tra Cina e Russia: soft power, donazioni, paranoie e real politik

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    – Enrico Verga

    Via della seta e di potere

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    L'Onu, la Cina e il meraviglioso mondo di Trump

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    La recentissima apertura del primo Starbucks in Italia, a Milano (Piazza Cordusio, 3), è un assist perfetto per mettere in Rete alcune notizie destinate ad un pubblico Italo Globale. Iniziamo con una rarità: Oliviero Toscani a Londra. Non sono molte le occasioni in cui Toscani è a Londra. Ma nei prossimi giorni ci sarà una occasione di incontro con lui. Martedì 25 settembre 2018, infatti, Toscani parteciperà all'incontro Take Fucking Risks, assieme alla pubblicitaria Alexandra Taylor. Sede: Gre...

    – Gabriele Caramellino

    India, la lenta ascesa della classe media

    Ha un sapore originale l'espresso Monsooned Malabar del Karnataka. «Giù al Sud i grani vengono esposti per un paio di mesi all'umidità del monsone. In questo modo perdono acidità», spiega Siddhant, tornato a Delhi con una laurea alla Bocconi e un'esperienza di espressi e moka accumulata nei bar

    – di Ugo Tramballi

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