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Non-preferred senior bond

È uno strumento di debito introdotto in Francia ma che non esiste ancora in Italia e che, nella scala gerarchica degli asset soggetti a bail-in, ossia il salvataggio interno di una banca in crisi , si inserisce tra i prestiti subordinati e i senior bond. In caso di fallimento di una banca, si creerebbe dunque una sorta di “cuscinetto”, dopo il capitale e i bond subordinati, verrebbero azzerati i nuovi bond questo modo quindi assorbono le perdite prima delle obbligazioni senior che in Italia sono collocate per grandi quantità anche presso gli investitori privati retail: lo strumento del non-preferred senior bond al momento manca in Italia e in molti Paesi europei, mentre c’è già in Francia. Le banche francesi hanno emesso già finora 15 miliardi di non-preferred senior bond “alla francese”, il 55% denominati in euro, e il Crédit Agricole stima che questo mercato in Europa potrebbe raggiungere una dimensione fino a 300 miliardi di euro.quelle «non preferred». Si creerebbe così un “cuscinetto” di obbligazioni nuove, tale da proteggere le vecchie obbligazioni «senior» e i conti correnti anche sopra i 100mila euro. In caso di fallimento di una banca, infatti, dopo il capitale e i bond subordinati, verrebbero azzerati i nuovi bond «

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Ultimo aggiornamento 21 maggio 2017

Ultime notizie su Non-preferred senior bond

    Npl ridotti di un terzo entro il 2017

    Esistono due nuove formule finanziarie per rafforzare il sistema bancario italiano e metterlo nella condizione di prestare di più a imprese e famiglie e al tempo stesso di consolidare la fiducia della clientela e del risparmiatore-investitore afflitti dalle incertezze e preoccupazioni del bail-in:

    – di Isabella Bufacchi