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Neet

L’acronimo «Neet» sta a indicare persone «Not in education, employment or training», cioè giovani che contemporaneamente non sono inseriti in un percorso scolastico o formativo e non sono impegnati in un’attività lavorativa. Secondo gli ultimi dati dell’Istat, il fenomeno dei ragazzi 15-24 anni «Neet» interessa circa 1,3 milioni di persone, circa il 20% della popolazione di questa fascia d’età, percentuale che supera il 30% in alcune delle più importanti regioni del Mezzogiorno, come Campania, Calabria e Sicilia

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Demografia | Istat | Sud |

Ultime notizie su Neet

    Save The Children: in Italia 1,2 milioni di minori in povertà assoluta

    Più Neet nelle zone svantaggiate Differenze notevoli tra una zona e l’altra delle varie città anche per i Neet, ovvero i ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non studiano più, sono senza lavoro e non sono inseriti in alcun circuito di formazione: nel capoluogo lombardo, in zona Tortona, sono il 3,6%, meno di un terzo di quelli di Triulzo Superiore (14,1%), mentre a Genova sono 3,4% a Carignano e a Ca Nuova 15,9%, e a Roma 7,5% Palocco e 13,8% a Ostia Nord.

    – di Alessia Tripodi

    Reddito di cittadinanza, ai centri per l'impiego manca un miliardo

    La Commissione europea rimbrotta da anni Roma per i numeri fuori controllo di disoccupazione giovanile (intorno al 35%) e Neet, i ragazzi che non studiano né lavorano, ancora un quarto della popolazione under 30, nonostante il leggero calo negli... «I giovani con titoli di studio più basso più facilmente che negli altri paesi rischiano di trovarsi intrappolati nella condizione di Neet - spiega Alessandro Rosina, ordinario di Demografia alla Cattolica di Milano -.

    – di Francesca Barbieri e Alberto Magnani

    Il reddito di cittadinanza si finanzia (anche) con i fondi della Garanzia giovani

    Le tinte si fanno del tutto fosche, invece, per bilancio dei Neet: i giovani che non studiano né lavorano, tra gli obiettivi fondamentali della stessa Garanzia. ... Gli standard italiani nascono tra l'altro una frattura interna fra il Nord, dove i Neet sono il 16,7%, e il Sud, dove la percentuale è più che doppia, al 34,4%.

    – di Francesca Barbieri e Alberto Magnani

    Il sommerso che sfugge a economisti e pil

    Del lavoro nero non se ne sente più parlare in politica. Eppure gli ultimi dati Istat disponibili ci dicono che il lavoro irregolare ha generato un valore aggiunto che è cresciuto dai 71,5 miliardi del 2012 ai 77,4 del 2015. E' anche aumentato il tasso di lavoratori irregolari (al 15,6% nel 2015).

    – di Carlo Carboni

    L'ineguaglianza di opportunità acuisce il divario fra i redditi

    Dietro al dibattito sul futuro dell'Europa che con ogni probabilità segnerà la prossima campagna elettorale in vista del rinnovo del Parlamento europeo si nascondono tendenze di fondo che stanno drammaticamente spaccando le società europee: il graduale assottigliamento della classe media e il forte

    – di Beda Romano

    Il 40% delle ragazze 25-29enni non studia, non lavora e non lo cerca

    Quattro giovani donne italiane su dieci fra i 25 e i 29 anni sono "inattive", cioè non studiano, non lavorano, non cercano lavoro. Sono le cosiddette NEET. Fra i ragazzi della stessa età la percentuale è del 28%, che pone questo gender gap al quinto posto fra i più alti dell'area OCSE. La percentuale di inattive si abbassa man mano che cresce il livello di istruzione: fra le laureate di questa fascia di età lo è solo il 17%. Un dato interessante è che fra i 20-24enni, cioè i ragazzi appena più g...

    – Cristina Da Rold

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