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Mafia Capitale

È stata definita così dal procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone la cupola romana riconducibile a Massimo Carminati. Un'associazione di stampo mafioso che si avvaleva «della forza di intimidazione e dell’omertà» che si muoveva in un «mondo di mezzo», espressione questa che ha dato il nome all’inchiesta sfociata a dicembre scorso nei primi arresti. Con un ruolo di cerniera tra il mondo della illegalità e quello della legalità, tra il malaffare e la politica in grado di garantire le relazioni funzionali al conseguimento degli interessi dell'organizzazione.

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

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