Parole chiave

Inattivi

Gli inattivi comprendono le persone che non fanno parte delle forze di lavoro e cioè non lavorano e non sono in cerca di un’occupazione (disoccupati). Le forze di lavoro potenziali (definizione introdotta dall’Eurostat, 2011), sono costituite dagli inattivi disponibili a lavorare, ma che non cercano attivamente un’occupazione e dagli inattivi che cercano un’occupazione, ma che non sono disponibili a lavorare immediatamente

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Mercato del lavoro | Forze di lavoro | Eurostat |

Ultime notizie su Inattivi

    Perché la partecipazione degli adulti alla formazione è la più bassa d'Europa?

    Uno degli effetti della pandemia è stato far calare il livello di partecipazione di italiani e italiane alle attività di istruzione e formazione per adulti, mostrano gli ultimi dati Eurostat. Il numero di persone fra i 25 e i 64 anni impegnate in questo tipo di attività nell'ultimo mese è diminuito in molte regioni italiane, mentre è rimasto stabile in diverse aree del sud dove già prima dell'epidemia avveniva poco spesso. Come ricorda l'ultimo rapporto Istat, il divario di istruzione del...

    – Infodata

    Perché la crescita della popolazione laureata in Italia è più lenta che altrove?

    Uno degli effetti della pandemia è stato far calare il livello di partecipazione di italiani e italiane alle attività di istruzione e formazione per adulti, mostrano gli ultimi dati Eurostat. Il numero di persone fra i 25 e i 64 anni impegnate in questo tipo di attività nell'ultimo mese è diminuito in molte regioni italiane, mentre è rimasto stabile in diverse aree del sud dove già prima dell'epidemia avveniva poco spesso. Come ricorda l'ultimo rapporto Istat, il divario di istruzione del...

    – Davide Mancino

    La redistribuzione del reddito in Italia e le conseguenze dell'intervento pubblico

    Nel 2020 l'intervento pubblico ha ridotto le disuguaglianze di reddito in Italia di 14,1 punti percentuali nell'indice di Gini. Si va dal 44,3% del reddito primario (ovvero prima dell'intervento redistributivo dello stato) al 30,2% del reddito disponibile (ovvero dopo l'azione pubblica dei trasferimenti monetari e dell'imposizione fiscale). Sono le stime dell'ultimo rapporto Istat in cui l'istituto ha provato a misurare qual è l'effetto del welfare sull'economia delle famiglie italiane, e più in...

    – Infodata

    La redistribuzione del reddito in Italia e le conseguenze dell'intervento pubblico sulle diseguaglianze

    Nel 2020 l'intervento pubblico ha ridotto le disuguaglianze di reddito in Italia di 14,1 punti percentuali nell'indice di Gini. Si va dal 44,3% del reddito primario (ovvero prima dell'intervento redistributivo dello stato) al 30,2% del reddito disponibile (ovvero dopo l'azione pubblica dei trasferimenti monetari e dell'imposizione fiscale). Sono le stime dell'ultimo rapporto Istat in cui l'istituto ha provato a misurare qual è l'effetto del welfare sull'economia delle famiglie italiane, e più ...

    – Davide Mancino

    Cosa è successo al turismo italiano nel 2020?

    Istat ha diffuso le stime provvisorie, soggette a revisioni, relative ai principali aggregati del Conto satellite del turismo del 2020. La diffusione del Conto satellite del turismo per l'anno 2019, con il dettaglio consueto delle tavole, è prevista entro la fine del 2021. Come Info Data scegliamo ogni settimana alcuni numeri che ci sembrano significativi per misurare e sintetizzare quanto è accaduto lo scorso anno. -54,6% Il dimezzamento dei pernottamenti. Nel 2020 i pernottamenti dei turisti s...

    – Infodata

    Green pass, dai tram ai lavoratori smart: dove e per chi non vale l'obbligo

    Il certificato sarà obbligatorio dal 15 ottobre per tutti i lavoratori. Ma non è né sarà chiesto per sbrigare pratiche burocratiche negli uffici pubblici, ai clienti dei negozi, ai passeggeri di tram, autobus e metropolitane e neppure per accedere ai luoghi di culto

    – di Andrea Gagliardi

    L'Italia della scuola continua a investire poco e a farlo male

    Puntuale come ogni settembre, con il suo rapporto annuale Education at a glance, l'Ocse ci ricorda che l'Italia spende ancora troppo poco in istruzione. Un vecchio problema che con l'arrivo della pandemia sembra aggravarsi. Con il suo 4,1% di spesa sul Pil (dato 2018, l'ultimo disponibile) il

    – di Eugenio Bruno e Claudio Tucci

1-10 di 765 risultati