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Fusione retrodatata

L'atto di fusione assume efficacia dall'iscrizione nel registro delle imprese, o da una data successiva indicata dalle parti. La legge consente di fissare un termine anteriore per la decorrenza degli effetti contabili e di quelli fiscali (imposte sui redditi). La retrodatazione contabile e fiscale non può però andare oltre la data di chiusura dell'ultimo esercizio della incorporata o, se più prossima, la data di chiusura dell'incorporante. Ad esempio, se l'incorporante ha chiuso l'ultimo esercizio al 31 dicembre 2011, mentre l'incorporata al 30 giugno 2011, in una fusione attuata nel corso del 2012 la retrodatazione contabile non potrà andare oltre il 1° gennaio 2012.

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

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