Parole chiave

Fiscalità privilegiata

L’articolo 167, comma 4 del Tuir, nella sua formulazione attuale, prevede che «i regimi fiscali, anche speciali, di Stati o territori si considerano privilegiati laddove il livello nominale di tassazione risulti inferiore al 50 per cento di quello applicabile in Italia». In sostanza, con le modifiche della legge di Stabilità 2016, dal 1° gennaio 2016 si considerano privilegiati i regimi in cui «il livello nominale di tassazione risulti inferiore al 50 per cento di quello applicabile in Italia» e i regimi “speciali”.

Ultimo aggiornamento 05 agosto 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Regime fiscale | Italia | Stabilità 2016 |

Ultime notizie su Fiscalità privilegiata

    Le ritenute sono ancora disallineate

    Eppure nel caso simile della tassazione integrale dei dividendi da Paesi a fiscalità privilegiata, l'esenzione prevista dall'articolo 27, quarto comma, per quelli corrisposti da società con titoli negoziati in mercati regolamentati viene estesa interpretativamente anche a quelli non incassati attraverso intermediari residenti (istruzioni al quadro RL, Sezione I).

    – di Marco Piazza

    Con nuova web tax «svantaggio competitivo» per imprese italiane

    Al contrario, per le multinazionali non residenti «il nuovo tributo potrebbe assolvere definitivamente agli obblighi tributari in Italia continuando a pagare aliquote di imposta irrisorie nei paesi a fiscalità privilegiata».

    – di Vittorio Nuti

    Legge di bilancio: prelievo al 26% per tutte le rendite finanziarie

    Mentre gli utili provenienti da società localizzate in Paesi a fiscalità privilegiata diversi da quelli dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo concorrevano - e continueranno a concorrere - alla formazione del reddito complessivo... ...in Paesi a fiscalità privilegiata.

    – di Giacomo Albano e Marco Piazza

    Rendite finanziarie tutte al 26%

    Mentre gli utili provenienti da società localizzate in Paesi a fiscalità privilegiata diversi da quelli dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo concorrevano - e continueranno a concorrere - alla formazione del reddito complessivo... ...in Paesi a fiscalità privilegiata.

    – Giacomo Albano

    Un finale fra «mance» e benefici a chi investe

    Un po' a sorpresa, durante il passaggio alla Camera la manovra si è arricchita di un paio di disposizioni molto tecniche che vanno certamente nella direzione di creare un contesto più favorevole alle imprese che operano sui mercati globali, sia con l'approdo a un sistema di tassazione più equo dei dividendi provenienti da paesi entrati poi nella lista dei paesi a fiscalità privilegiata sia prevedendo la riduzione al 50% della quota di imponibilità dei dividendi provenienti da controllate...

    – di Marco Mobili e Salvatore Padula

    Sotto esame le controllate operative in Paesi «black»

    Consultazioni internet della Banca mondiale e della banca dati dell'Ocse per stanare l'evasione realizzata attraverso società che operano nell'ambito di Paesi a fiscalità privilegiata. ... Le linee operative d'intervento sono dettate dalla direttiva 1/2018 della Guardia di finanza, che si sofferma sia sulle regole relative ai costi black list sia sulle operazioni realizzate con società controllate in Paesi a fiscalità privilegiata. ...in Paesi a fiscalità privilegiata le regole ordinarie...

    La Corte Ue «confina» le norme antiabuso interne

    In sostanza vi è un'asimmetria tra la disposizione di garanzia e le norme del Tuir che si attengono a operazioni-strutture transnazionali all'interno della Ue: fra tutte, quelle in tema di esterovestizione, Cfc e sulla tassazione dei dividendi "provenienti" da Paesi a fiscalità privilegiata.

    – di Marco Piazza e Alessandro Savorana

    Più facile rimpatriare gli utili

    Devono essere tassati in capo alla casa madre italiana gli utili prodotti dalle filiali che si trovano in un Paese a fiscalità privilegiata per cui non sia possibile dimostrare le esimenti previste dall'articolo 168-ter del Tuir (Dpr 917/1986). ... Si considerano Stati a fiscalità privilegiata tutti quelli dove il tax rate nominale è inferiore al 50% di quello italiano (articolo 167, comma 4, del Tuir). Possono risultare a fiscalità privilegiata anche Paesi non inclusi nelle vecchie black list.

    – di Stefano Cingolani e Gianluca Natalucci

    La «branch exemption» arriva in dichiarazione

    Perché il meccanismo operi è però necessario che la filiale estera non sia situata in Stati o territori a fiscalità privilegiata secondo le regole contenute nell'articolo 168-ter, comma 3, del Tuir (Dpr 917/1986).

    – di Andrea Marchegian e Luisa Miletta

1-10 di 256 risultati