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Fatture inesistenti

La gran parte delle frodi Iva si basa sull’emissione e utilizzazione di documenti inesistenti. L’inesistenza può essere oggettiva se l’operazione descritta nel documento non è mai avvenuta o è stata eseguita solo in parte. Si tratta invece di inesistenza soggettiva se l’operazione è avvenuta ma il vero cedente non è quello indicato in fattura. Sotto il profilo fiscale, all’acquirente nella prima ipotesi viene ripreso a tassazione il costo, l’Irap e l’Iva relativa, mentre nella seconda viene rettificata la sola Iva in assenza di buona fede.

Ultimo aggiornamento 19 febbraio 2018