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Fallimento politico

Il nostro sistema giuridico prevede sanzioni molto chiare nei confronti dell'imprenditore privato che fallisce: interdizione ai pubblici uffici e iscrizione infamante al registro dei falliti. Solo nel 2006 queste sanzioni sono state mitigate ma fino ad allora non solo l'imprenditore fallito perdeva la possibilità di candidarsi a un'elezione politica ma, addirittura, perdeva lo steso diritto di voto. Il decreto legislativo che attua il federalismo fiscale introduce l'istituto del «fallimento politico» per gli amministratori responsabili di dissesto finanziario, per i quali scatta l'ineleggibilità. Alla fine della legislatura il governatore di una regione dovrà anche presentare un inventario dei conti dell'ente, uno strumento pubblico di rendicontazione dei saldi prodotti e delle iniziative intraprese

Ultimo aggiornamento 26 febbraio 2016

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